L’AQUILA – Da quattro mesi senza buoni pasto a causa della mancata attivazione elettronica del servizio e stipendio di febbraio non ancora accreditato.

Succede alla Regione Abruzzo, dove i dipendenti sono sul piede di guerra.

Da quanto si apprende la responsabilità dell’inadempienza sarebbe del Dipartimento risorse umane diretto da Fabrizio Bernardini.

Si tratta di una bella gatta da pelare per la nuova amministrazione che deflagra proprio nel giorno del passaggio di consegne, all’Aquila, tra il presidente uscente Giovanni Lolli e quello appena proclamato Marco Marsilio.

Tra i dipendenti di Palazzo Silone serpeggia anche un certo malumore nei confronti delle rappresentanze sindacali Rsu, che starebbero assistendo alle vicende senza proferire parola.

Alla denuncia di alcuni dipendenti pubblicata da AbruzzoWeb è seguita una tempestiva risposta da parte dello stesso Bernardini, che in una nota ha detto: “Nessun ritardo e nessuna gatta da pelare. Gli stipendi dei dipendenti regionali, per un mero errore della banca che gestisce la tesoreria, non sono stati accreditati nella giornata di venerdì, ma lo saranno nella giornata odierna. In ogni caso, comunque in linea con la normale giornata di pagamento, che è fissata al 24 del mese, che a febbraio cadeva di domenica”.

“Per quanto riguarda i buoni pasto – ha aggiunto il direttore – l’erogazione è stata momentaneamente sospesa, comunicandolo a tutti i dipendenti, poiché era stata interrotta la fornitura Consip dei medesimi. Il Dipartimento ha inteso attendere tempi lievemente più lunghi per il ripristino (che comunque è in fase conclusiva), per poter dotare il personale di buoni pasto elettronici. Ciò consentirà non solo all’amministrazione di risparmiare tempo e risorse nell’erogazione dei ticket, ma introdurrà procedure più moderne ed efficienti a beneficio di tutti i dipendenti”.

“Il percorso – ha spiegato ancora Berardini – è stato condiviso e partecipato unitamente alle organizzazioni sindacali e rientra in un più ampio progetto di riqualificazione complessiva di tutto il corpo amministrativo, tendente a premiare le tante professionalità presenti in Regione. Un percorso partito con la stipula del nuovo contratto decentrato e che continuerà con le progressioni economiche sbloccate nel 2018, che non venivano più effettuate da 10 anni”.