PESCARA – “Con la  delibera n. 24 del 24 gennaio scorso la Giunta regionale ha approvato l’85% dell’Atto aziendale della Asl di Pescara, ponendo l’Azienda in condizioni di piena operatività; in ogni caso l’atto  dovrà essere oggetto di ulteriore approvazione  affinché sia pienamente corrispondente alle Linee Guida e al Piano di riqualificazione regionale, per la restante parte”.

Così replica Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, all’assessore con delega alle Opere pubbliche Donato Di Matteo che aveva puntato l’indice, con una nota, contro le prescrizioni della giunta all’atto aziendale della Asl provinciale affermando che, “destano profonde perplessità”.

“Nella presa d’atto – ha aggiunto Del Vecchio –  la Giunta ha inoltre elencato alcuni chiarimenti  necessari e  indicato prescrizioni, peraltro largamente limitate su un marginale ambito di deroghe richieste. Le stesse procedure sono state adottate per tutte le Asl. È un atto molto importante, che valorizza la riorganizzazione dell’Azienda dando seguito a tutte le nomine primariali e dei professionisti che saranno scelti come responsabili delle varie unità operative semplici”.

“Questo comporta che la giunta tornerà ulteriormente sull’atto aziendale, per apportare quei miglioramenti giusti e ragionevoli che sono stati richiesti e già discussi con il territorio e con la Asl”, ha chiarito. 

“Il governo regionale – ha ricordato il segretario particolare – è impegnato in un’opera ciclopica di riforma del servizio sanitario regionale, che ha portato a risultati importanti con l’uscita dal commissariamento, ad un punteggio Lea di 188 (provvisorio 2016) e che deve essere ulteriormente portata avanti per migliorare la qualità del servizio e i livelli delle prestazioni offerte, tutelando al contempo le esigenze dei territori più disagiati”.

“L’importante presidio di Pescara e le realtà di Penne e Popoli avranno la nostra costante attenzione perché si abbia un miglioramento costante del processo di riorganizzazione e riqualificazione che non penalizzi i cittadini di quei territori”, ha assicurato.

“Gli atti delle Asl non sono totem e non sono libri sacri. Gli atti aziendali si adottano, poi vengono integrati dalle osservazioni dei portatori dei legittimi interessi territoriali, nel quadro della compatibilità della programmazione sanitaria, e a conclusione si approvano, diventando definitivi e vigenti. Qualunque tentativo di strumentalizzazione ha ben altre finalità”, ha concluso.