L’AQUILA – “Il Sottosegretario alla presidenza della Giunta deve essere una figura dotata di una straordinaria pariteticità all’interno del governo regionale”.

Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, intervenendo nella seduta del Consiglio regionale che sta discutendo la riforma dello Statuto regionale.

Il progetto di riforma prevede, tra l’altro, l’introduzione della figura del Sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale.

“Deve avere – ha aggiunto – un vincolo di grande fiducia con il presidente, ma anche con l’intera componente governativa e deve avere tutte le prerogative e le condizioni per operare al meglio”.

“Perché – ha sottolineato D’Alfonso – la riforma nazionale ha ridotto il numero degli assessori e dei consiglierei regionali ma non ha affatto ridotto la complessità delle competenze regionali e la complessità della società. Da qui la nostra idea di governo: un Sottosegretario, che sia un consigliere regionale e che non produca ulteriore spesa a carico del bilancio regionale, che sia di ausilio al Presidente e all’intera Giunta”.

MARCOZZI: “RIFIUTIAMO POSTO DA SEGRETARIO, SERVE PER D’ALESSANDRO”

Il capogruppo del Movimento 5 stelle, Sara Marcozzi, interviene sulla proposta di modifica dello Statuto della Regione Abruzzo, affrontato oggi in Aula.

“Il M5s non ci sta a fare da cavallo di Troia per l’istituzione della figura del sottosegretario alla Presidenza della Giunta. La proposta di legge originariamente spacciata come ‘inclusione delle opposizioni’ e istitutiva di un nuovo segretario all’interno dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale è diventata, in Commissione, tutt’altro: istituzione del Sottosegretario alla Giunta e la possibilità discrezionale e indiscriminata di convocare Giunte itineranti, di fatto, istituendo e legittimando una continua campagna elettorale”.

“Nella seduta di oggi del Consiglio regionale – prosegue – il M5s ha rinunciato al posto-contentino di segretario nell’Ufficio di Presidenza ritirando gli emendamenti, e esprimendosi contro e coerentemente, l’istituzione del sottosegretario”.

“Altre sono le riforme che occorrono agli abruzzesi, vedremo come si comporteranno maggioranza e centrodestra sulla discussione e votazione della pdl presentata dal M5S sul dimezzamento degli stipendi dei consiglieri”, conclude.

CHIODI: “D’ALFONSO VUOLE D’ALESSANDRO SETTIMO ASSESSORE”

“È chiaro che D’Alfonso vuole modificare lo Statuto della Regione Abruzzo per ‘sistemare’ Camillo D’Alessandro, per ritagliargli un ruolo nell’esecutivo e affidargli alcune deleghe come Trasporti e Infrastrutture che il presidente si è tenuto per sé, superando il limite di sei assessori che impone lo Statuto”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Gianni Chiodi, in seguito alla richiesta della maggioranza di modifica dell’articolo 44 dello Statuto e dell’introduzione dell’articolo 46 bis, che istituisce la figura del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta.

“D’Alessandro verrebbe a essere a tutti gli effetti il settimo assessore in quanto parteciperà ai lavori della Giunta e avrà gli stessi impegni degli altri assessori”, sbotta chiodi.

“Tale figura – puntualizza l’ex governatore – non è prevista dalla Costituzione e non ne vedo la necessità di istituirla in Abruzzo. Camillo D’Alessandro è già un consigliere regionale e se vorrà essere utile alla comunità abruzzese potrà farlo anche senza ulteriori incarichi”.

“Il presidente D’Alfonso ha già sei assessori, un direttore generale, un sottosegretario alla presidenza, sei direttori regionali e una ottantina di dirigenti oltre che uno staff di presidenza, stretti collaboratori scelti da lui proprio “per l’ascolto e la vicinanza alla gente abruzzese”.

Per questo, ha concluso il consigliere Chiodi, “non ha bisogno di creare una poltrona in più”.