L’AQUILA – “Ci sono molte questioni aperte che non vedono lo sguardo attento della Regione. Ci sono segnali che non ci piacciono ed è bene che l’alleanza stretta con Luciano D’Alfonso continui a esplicitare i suoi effetti”.

Non ci va leggera la senatrice Stefania Pezzopane nel commentare l’atteggiamento “Pescaracentrico” del governatore, così come denunciato da alcuni dirigenti aquilani del Partito democratico in occasione del convegno per il rilancio del progetto Appennino parco d’Europa (Ape).

Mentre il vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli ha tentato di smorzare le polemiche, “assolvendo” D’Alfonso rispetto alle accuse mosse, la senatrice dichiara di ravvedere anche lei una disattenzione verso le aree interne in relazione al alcune tematiche.

In primis la questione della nomina del presidente del Parco del Gran sasso e Monti della Laga. “Una delle scintille che ha fatto scattare Massimo (Cialente, ndr) ma anche me – dice ad Abruzzoweb – è quanto sta accadendo con il Parco: non si può fare una nomina senza confrontarsi con il presidente della comunità del Parco né il presidente della Provincia. Non si possono tenere fuori i soggetti locali. Registro un malessere del territorio rispetto a questo atteggiamento”.

La senatrice annovera, tra i temi che mostrano poca attenzione della Regione verso le aree interne, anche la chiusura del punto nascite di Sulmona, “molte altre questioni riguardanti la Sanità e anche la situazione delle istituzioni culturali aquilane, che sto seguendo da Roma, come il Teatro Stabile d’Abruzzo e l’istituzione Sinfonica. La cultura è stata uccisa dalla Giunta di Gianni Chiodi che ne ha tagliato i fondi dell’80%. Noi dobbiamo farle risorgere”.

Dalla sanità alla cultura, i sassolini nella scarpa la senatrice se li è già tolti in occasione dell’assemblea dei dirigenti regionali del Partito democratico di sabato, evento al quale non è stato invitato il sindaco Cialente, sembrerebbe “per un errore tecnico” stando a quanto riferito al primo cittadino dal segretario Marco Rapino.

Ma la circostanza ha fatto infuriare non poco Cialente, di cui la senatrice condivide la posizione.

“Mi sono rammaricata per quanto accaduto e per l’assenza di Massimo – conclude – Sarebbe stato molto utile ascoltare la sua voce. Nel corso del mio intervento, peraltro molto applaudito, ho detto quanto sostenuto poco fa e sollecitato un incontro tra D’Alfonso e il gruppo dirigente aquilano del partito”.