L’AQUILA – “Non ritiro un solo emendamento, o trovano il modo per uccidermi oppure si fa capodanno qua”.

Le parole del capogruppo del Partito democratico, Camillo D’Alessandro, fanno capire chiaramente che è arduo per la maggioranza di centrodestra trovare un’intesa con le opposizioni che confermano la presentazione di circa 2000 emendamenti ostruzionistici.

“Se li fanno decadere se ne assumeranno la responsabilità ma denuncerò tutto in ogni sede – continua D’Alessandro per il quale l’esercizio provvisorio è l’unica soluzione perché permetterebbe di rispettare la legge che prevede prima l’approvazione dei rendiconti degli ultimi due anni, e poi il bilancio e la finanziaria”.

Per il consigliere dell’Italia dei valori Cesare D’Alessandro, “il bilancio non è certificato perché la Giunta non ha fatto gli adempimenti chiesti dalla corte dei conti alla luce della legge che obbliga al pareggio di bilancio”.

Di diverso parere il consigliere di Forza Italia Riccardo Chiavaroli: “Il bilancio è legale e certificato da tecnici, accettiamo contributi dalle opposizioni ma senza scalfire l’architettura complessiva”.

Chiavaroli ha sottolineato che neanche quest’anno ci sarà l’aumento delle tasse. “Speriamo che l’ostruzionismo del centrosinistra non duri a lungo, l’esercizio provvisorio che farebbe governare mese per mese con fondi ridotti, sarebbe un affronto per cittadini e imprese. Gli abruzzesi – conclude l’esponente di Fi – non capirebbero”.