L’AQUILA – “Se siamo arrivati a questa condizione – afferma il capogruppo del Pd in Regione, Camillo D’Alessandro – lo dobbiamo a chi negava l’esistenza stessa della crisi, portandoci dentro il fallimento del Paese: gente come Berlusconi a livello nazionale e Chiodi in Abruzzo. Fino a ieri Chiodi faceva da zerbino per le scarpe sporche dalle nefandezze del governo nazionale, ora si ricorda di parlare di crescita o di assenza di misure, si vergogni”.

“Sono tra coloro – prosegue D’Alessandro – che sostengono che questa manovra è iniqua, sono tra coloro che credono che i saldi potevano essere ottenuti in modo diverso, sono tra coloro che credono che sia odioso far pagare l’ICI sulla prima casa senza introdurre una vera patrimoniale e che sia scellerato mettere mano alle pensioni, bloccando l’adeguamento di modestissime pensioni, mentre gli evasori che hanno portato i soldi all’estero, evadendo il fisco, contribuiscono al risanamento con una incredibile sforzo, pari all’1,5%. Credo che l’innalzamento dell’IVA e i rincari sulla benzina impoverisce tanta gente già in difficoltà”.

“Spero che ci siano modifiche – conclude D’Alessandro – è chiaro che nella bilancia delle valutazioni viene prima la risposta da dare ai mercati e all’Europa, ma ciò non significa che la manovra sia equa”.