L’AQUILA – Una delegazione abruzzese guidata dai consiglieri del Cram Antonio Prospero e Franco Caramanico è in questi giorni in America latina per mantenere e rafforzare i rapporti con le comunità abruzzesi nei paesi sudamericani.

I consiglieri hanno incontrato a Rio de Janeiro il console generale Mario Panaro insieme ai rappresentanti del Comites (comitato degli italiani residenti all’estero) e dell’associazione abruzzese locale.
 
L’incontro ha gettato basi proficue per futuri interventi nello stato di Rio, cercando di capire le necessità dei corregionali in loco, al fine di rafforzare la presenza dell’associazionismo abruzzese.
 
La città di Rio de Janeiro, è in grande espansione e ha raggiunto ormai gli 11 milioni di abitanti, con una popolazione di origine italiana pari a circa il trenta per cento del totale, che chiede sempre più al mercato prodotti made in Italy.
 
“Il trend positivo dell’economia brasiliana ha attratto, soltanto nello stato di Rio, per il 2010, 18 miliardi di dollari di investimenti dall’estero”- ha dichiarato il console Panaro ai rappresentanti dell’Abruzzo – “avvicinandosi alle cifre ancora più considerevoli di San Paolo”.
 
I rappresentanti del Comites di Rio hanno invitato ufficialmente l’Abruzzo a partecipare alla manifestazione “BrasilItalia” alla sua prima edizione, che si terrà nella città carioca dal 7 all’11 dicembre prossimi.
 
I consiglieri Prospero e Caramanico hanno conivolto nel progetto la Federazione della associazioni abruzzesi in Brasile (Feabra), comprendendo l’importanza della presenza dell’Abruzzo alla manifestazione, insieme ad altre cinque regioni italiane.
 
È questa una ulteriore dimostrazione di quanto “la rete delle associazioni abruzzesi nel mondo possa essere di aiuto alle attività di promozione e internazionalizzazione della regione”, come ha dichiarato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, durante la recente riunione del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram), tenutosi a Pescara il 17, 18 e 19 ottobre.
 
La delegazione si è poi spostata a San Paolo, dove ha fatto visita alla numerosissima comunità abruzzese di Valichos, citta’ di 100 mila abitanti a circa 200 chilometri dalla capitale carioca, prima di incontrare don Giovanni Cosimati, sacerdote abruzzese che in trentacinque anni ha realizzato 18 chiese e missioni nei dintorni di San Paolo.
 
I consiglieri del Cram hanno presieduto una riunione con i rappresentanti delle associazioni abruzzesi in Brasile e degli altri paesi dell’America latina convenuti a San Paolo.
 
Nei prossimi giorni i consiglieri regionali incontreranno le autorità brasiliane di San Paolo e la delegazione partirà poi alla volta del Venezuela dove, durante la settimana abruzzese si terranno incontri con i numerosi corregionali residenti e con i rappresentanti dei giovani abruzzesi in Sud America per discutere come meglio affrontare il passaggio generazionale in atto, affinché le nuove generazioni, possano continuare a portare avanti l’associazionismo abruzzese e attraverso di esso la sopravvivenza della cultura, delle tradizioni e dei rapporti privilegiati tra i paesi di residenza e l’Abruzzo. 
 
Durante il soggiorno in Venezuela i due consiglieri del Cram avranno sedute di lavoro con tutti i dirigenti di ogni settore dello stato Zulia, che il governatore Pablo Perez ha messo a disposizione della delegazione abruzzese per comprendere quali possano essere le potenzialità turistiche, culturali e commerciali da mettere in relazione.
 
Alla fine della due giorni di lavoro il consigliere regionale Antonio Prospero, delegato dal presidente del ConsiglIo regionale,Nazario Pagano, firmerà una lettera di intenti di mutua collaborazione tra la Regione Abruzzo e lo stato Zulia, che verrà poi ratificata dal ministro degli Esteri Franco Frattini a Roma.
 
La missione si prefigge lo scopo di rafforzare i legami con gli abruzzesi all’estero, assicurare una presenza istituzionale della Regione nei paesi con un alta incidenza di corregionali, che “l’altra metà d’Abruzzo” chiede con forza, e di intessere relazioni con i paesi del Mercosur, in particolare con il Brasile, che offrono prospettive economiche davvero interessanti per i settori agroalimentari e turistici della nostra Regione.
 
Basti pensare che il turismo brasiliano all’estero ha raggiunto livelli economici pari a sei miliardi di dollari l’anno.
 
Sicuramente la presenza dei nostri connazionali, così radicata nei paesi in questione potrà essere una risorsa per tutto il “sistema Abruzzo”.