PESCARA – “Da pescarese dico che tra il mausoleo di piazza Unione che ospita uffici quasi costantemente vuoti e un corridoio stretto e lungo adibito a sala del Consiglio regionale, anch’essa da anni completamente inutilizzata, e qualche milione di euro in più a disposizione per risolvere i problemi del porto e della marineria, non avrei dubbi”.
Lo afferma il capogruppo regionale dell’Italia dei valori, Carlo Costantini, in relazione alla dichiarazione rilasciata qualche giorno fa a Sky dal governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi: “via la doppia sede della Regione”.
“Farei volentieri a meno del mausoleo di piazza Unione – aggiunge Costantini – di un’opera che è servita solo a chi l’ha venduta e a chi l’ha fatta realizzare, ma certamente non è servita e non serve ai pescaresi”.
“L’ho denunciato quando, invitato all’inaugurazione da un’amministrazione regionale di centrosinistra, rifiutai di parteciparvi, non vedo perché, oggi che i fatti mi hanno dato ragione, dovrei cambiare idea. Ai pescaresi non servivano altre sedi, serviva e serve solo una unica sede regionale – sottolinea l’esponente dipietrista – per concentrare in una sola struttura tutti gli uffici sparsi per la città, per eliminare i costi di affitti e manutenzioni e tagliare una spesa improduttiva, per rendere più efficiente il lavoro di dipendenti che bruciano il loro tempo per spostarsi da una sede all’altra, per semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, per ridurre l’accesso in centro di migliaia di automobili al giorno, a beneficio del traffico e della qualità dell’aria che respiriamo”.
“Se, quindi, Chiodi, soprattutto nella prospettiva della sollecita realizzazione dell’unica sede regionale, all’interno della quale potrà tranquillamente riservarsi qualche spazio per il Consiglio regionale, intende liberarsene, venga in aula con la proposta e, se anche non dovesse avere il voto del collega Lorenzo Sospiri, avrà comunque quello mio e dell’Italia dei valori”, conclude Costantini.





