L’AQUILA – “La scelta di attribuire determinate deleghe all’uno o all’altro assessore avviene in base ad opportunità di carattere tecnico-amministrativo e di competenze e professionalità personali. Lo prevede la legge 17 del 2001”.
È la replica del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, a chi, strumentalmente, ha inteso tirare in ballo l’assegnazione delle deleghe agli assessori come finalizzata al fruimento di una doppia segreteria.
“Faccio presente – aggiunge il presidente – che l’assegnazione delle deleghe non può essere subordinata al fatto che i relativi uffici siano tutti ubicati o all’Aquila o a Pescara. Sarebbe un principio illogico, oltre che poco funzionale alla migliore gestione della cosa pubblica, nonché al buon andamento dell’Esecutivo. Che la Regione Abruzzo esplichi poi le sue funzioni in due città, è espressamente previsto dallo Statuto dell’Ente”.
“Tra l’altro – è ancora il presidente – la doppia sede per un assessore non comporta, come invece artatamente sostenuto, il raddoppio del personale di segreteria, ma l’incremento di una sola unità operativa. Spiace ancora una volta rilevare – conclude – che esiste un’opposizione che coglie ogni occasione per polemizzare e disinformare, al solo scopo di ottenere un minimo di visibilità”.





