L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, “libera” dalle catene politiche i revisori dei conti di enti e società partecipate.
Con un’apposita legge, la prima del suo genere in Italia, gli organi di controllo non saranno nelle mani della politica ma scelti a sorte dai loro albi.
“Il massimo – ha affermato Chiodi – si è visto con il governo presieduto da Ottaviano Del Turco quando si ebbe lo spoil system anche per i revisori. Fu una cosa scandalosa”.
“Noi – ha osservato – non lo abbiamo fatto perché conserviamo valori e ideali” significando con ciò che “la politica non è solo gestione del potere”.
Il governatore ha spiegato di aver inserito nella manovra finanziaria una norma per la quale gli organi di controllo e i revisori non saranno più scelti dalla politica.
In questo modo “si ridà dignità al ruolo di revisore, al ruolo di controllo svincolato dalla politica”.
La norma era stata proposta dallo stesso presidente e dai consiglieri regionali di opposizione Maurizio Acerbo (Prc) e Antonio Saia (Pdci).
“È un profondo segnale di cambiamento – ha rimarcato il governatore – oggi, tra l’altro, possiamo contare duecento persone in meno nell’organico regionale rispetto alla gestione del centrosinistra”.




