L’AQUILA – “Esprimo piena condivisione, grande soddisfazione ed un forte plauso all’iniziativa del collega Carlo Masci, che ha proposto alla Giunta regionale la delibera che destina oltre 70mila euro a “Progetti Pilota per l’adozione del Piano territoriale dei tempi e degli orari in ambito montano”.
Questo il commento dell’assessore regionale alle Pari Opportunità Federica Carpineta, sulla comune iniziativa dettata dalle deleghe affidate dal presidente Gianni Chiodi, di aprire un tavolo di confronto sull’argomento.
“E il risultato – spiega l’assessore – è stato quello di destinare quei fondi a progetti meritevoli elaborati e presentati dai Comuni delle Comunità Montane della nostra regione. Progetti e idee che siano finalizzati a consentire una migliore gestione dei tempi familiari da parte delle donne, attraverso iniziative mirate a orari dei servizi di trasporto, a riorganizzazione degli orari commerciali, realizzazione e fruibilità di servizi pubblici”.
“Sono queste le linee che indicano la direzione delle nuove politiche di pari opportunità – afferma Carpineta – mirate cioè a consentire alle donne di entrare e di restare nel mondo del lavoro potendo gestire serenamente il proprio ruolo familiare e sociale”.
“Non tocca ora a me spiegare nuovamente quali saranno le fasi successive – prosegue ancora l’assessore. – È invece importante sottolineare che questo sarà un decisivo momento di avvio per le politiche delle pari opportunità che, uscendo dalla stagione dei convegni e delle riflessioni comincerà a transitare nella fase delle semplici ma efficaci realizzazioni”.
“È un appuntamento fatto non di grandi cifre ma di risultati significativi per le donne impegnate nel lavoro. Ma risultati interessanti si avranno anche per la qualificazione delle aree interne della nostra regione, quelle cioè che hanno grandi potenzialità di vivibilità e di qualità della vita, per la loro caratteristica di borghi e centri a misura d’uomo ma che necessitano anche di attrezzarsi con servizi e organizzazioni capaci di assecondare le moderne esigenze della quotidianità delle cittadine e dei cittadini che scelgono di risiedervi” – conclude Carpineta.




