L’AQUILA – In rotta di collisione con l’assessore regionale al Personale, Federica Carpineta (nella foto), il dirigente del settore, Giulia Marchetti, ha chiesto di andare via e ha preso servizio nella direzione Informatica dell’Ente.
Piove sul bagnato sull’assessorato, visto che alle questioni già note, come le vertenze e i risarcimenti danni milionari dei precari e il caso delle verticalizzazioni (le promozioni dei dipendenti), si aggiunge anche una non facile sostituzione di un dirigente che si era messo sotto nel tentativo di riforma della macchina amministrativa.
Da quanto si è appreso, alla base del gesto le continue polemiche, il caos all’interno della struttura, errori nei bandi e anche improvvisi cambi di strategia su alcune scelte importanti.
Intanto la Carpineta viene pungolata dai 200 Co.co.co della Giunta regionale: in una nota il coordinamento precari ha chiesto di assumere una posizione definitiva sulla loro odissea, superando le dichiarazioni ufficiali, definite fin qua “altalenanti e non del tutto chiare”.
“Se da un lato – incalzano – afferma di ‘voler verificare tutte le possibilità di percorsi più adeguati al superamento della situazione del precariato, anche sulla scorta dell’annunciato parere della Funzione Pubblica’, dall’altro, il giorno successivo, l’assessore dichiara che ‘la determinazione condivisa con i sindacati è emersa per cancellare la stagione del precariato, offrendo soluzioni che diano ai precari e ai giovani abruzzesi in cerca di occupazione la concreta possibilità di misurarsi in prove selettive per accedere ai posti liberi in pianta organica’, dimenticando la strada della stabilizzazione ai sensi della delibera della giunta regionale 38 e del parere del costituzionalista professor Cerulli Irelli”.
I precari auspicano “una ferma presa di posizione nonché chiarezza su quello che risulta essere il futuro e di condividere, con le parti sindacali, quello che può essere una strada percorribile per risolvere il problema di chi nell’ente già ci lavora da molteplici anni garantendo il funzionamento di servizi indispensabili per il corretto funzionamento dell’amministrazione stessa”.






