CHIETI – “Regione allo sbando, disservizi all’utenza, malessere tra il personale dipendente regionale creando un forte disagio organizzativo. Sono le pesanti espressioni riportate dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl in un comunicato dove lamentano la grave situazione in cui versa la macchina organizzativa e amministrativa della Regione Abruzzo”.
Questo il commento del presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea come “da diverso tempo ho evidenziato le molte criticità all’interno della macchina organizzativa della Regione Abruzzo. Oggi è del tutto evidente il corto circuito venutosi a creare tra i dipendenti i propri dirigenti ed i vertici della struttura organizzativa”.
“La lentezza nel far uscire i bandi, la difficoltà nel reperire personale idoneo nell’istruire le domande e bandi e i disservizi presenti in quasi tutti i dipartimenti sono la prova di un disastro provocato da questo esecutivo regionale che ha testardamente preteso, sin dal suo insediamento, rivoluzionare tutta la macchina regionale – ricorda – Oggi assistiamo, invece, a una vera e propria implosione”.
Febbo ricorda come “l’attuazione del Piano di sviluppo rurale 2014/2020 si attesti a un minimo storico del 2,26% e non al 5,26% come erroneamente riportato dai sindacati, dato ufficiale Mipaf). Una percentuale ridicola e risibile che si ripete su tutta la programmazione del Por-Fears – accusa – Assistiamo inesorabilmente a una sconfitta nella capacità di governance dove manca completamente una visione programmatica, dove ogni settore e dipartimento viene lasciato senza indicazioni concrete, regole certe e una bussola precisa”.
“A tutto questo dobbiamo registrare l’ultimo problema e malessere creato tra i dirigenti dopo le valutazioni al ribasso date dall’organismo interno di valutazione della Regione Abruzzo – continua – Abbiamo infatti un disagio e disappunto di tutto il personale apicale poiché non si riesce a capire quali criteri quali metodi e quali valutazioni siano state adottate dall’Oiv nell’attribuzione dei premi. Sembrerebbe che molti premi siano stati tagliati al personale poco ‘ubbidiente’”.
“Valutazioni al ribasso che si ripercuoteranno sullo stipendio dei lavoratori dipendenti e scatenerà sicuramente una valanga di ricorsi. Tale argomento sarà portato e discusso prossimamente in commissione Vigilanza al fine di verificare se sono stati adottati per tutti i dirigenti gli stessi criteri di valutazione e attribuzione del premio produttività”, annuncia poi.
“Pertanto oggi assistiamo a un caos generalizzato amministrativo che pregiudica fortemente lo sviluppo regionale e il mondo economico e produttivo che aspettano ancora di vedere, come promesso in campagna elettorale – conclude – una Regione facile e veloce”.






