L’AQUILA – Ancora una volta il comitato regionale per la valutazione di impatto ambientale (Via) ha bocciato il progetto per l’estrazione di gas naturale nei pressi del lago di Bomba (Chieti), presentato dalla società americana Forest Oil.

Stando a quanto sancito nella riunione dell’organismo tencico l’impianto sarebbe in contrasto con il piano regionale delle acque e potenzialmente inquinante per le falde, mentre perplessità sono emerse anche in relazione alla natura del terreno franoso sul quale si sarebbe dovuto intervenire, con grave rischio di sprofondamenti.

La notizia deve essere ancora formalizzata e messa nero su bianco, ma le indiscrezioni filtrate dalla riunione del Via sono ben precise.

Il 26 luglio, in ogni caso, si svolgerà davanti ai giudici del Tar la discussione del ricorso presentato dalla società americana contro il parere negativo del Via in precdenza.

“Esprimiamo grande soddisfazione perché la mobilitazione lanciata da Confcommercio contro l’impianto della Forest oil- afferma Angelo Allegrino, presidente provinciale Confcommercio Chieti- alla fine ha pagato. Questo pronunciamento degli uffici tecnici della Regione devono far capire alle istituzioni che bisogna guardare con maggiore attenzione alla salvaguardia dell’ambiente dei nostri territori per migliorare le potenzialità turistiche, il commercio e i servizi che devono tornare ad  avere centralità nei provvedimenti degli amministratori locali”.