L’AQUILA – Un bando per nominare un direttore che dovrà occuparsi di politiche e bandi comunitari, in un costante rapporto con Bruxelles, che però tra i requisiti non ha la conoscenza della lingua inglese, nè della complessa normativa europea.
È il bando che scadrà domani 25 gennaio indetto dalla Regione Abruzzo per il posto rimasto vacante di capo dipartimento “Presidenza e rapporti con l’Europa”.
Il titolare Giovanni Savini, oramai ai ferri corti con il presidente Luciano D’Alfonso, ha infatti deciso abbandonare palazzo Silone per tornare alle dipendenze di Dario Franceschini, ministro per i Beni culturali. Un ritorno di fiamma, visto che in passato, Savini era stato a capo del settore legislativo quando Franceschini guidava il dicastero dei Rapporti con il Parlamento nel governo di Enrico Letta.
Il bando era atteso da molti pretendenti, i cui nomi sono già sulla bocca di tutti, pronti a partecipare. Tra questi spicca Fabrizio Bernardini, il capo di gabinetto della Presidenza, che entrato in Regione a chiamata diretta, è proiettato verso una folgorante carriera.
Il bando è stato indetto con una determina del dipartimento Risorse e organizzazione a firma del direttore vicario Eliana Marcantonio, al posto del capodipartimento Ebron D’Aristotile, assente alla seduta, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo il 5 gennaio scorso.
Il bando è rivolto ai dirigenti regionali ma anche a “soggetti esterni” alla Regione, purché laureati e con documentata esperienza di almeno 5 anni nelle “funzioni dirigenziali della pubblica amministrazione, enti e organismi pubblici, aziende pubbliche o private, nei settori della ricerca universitaria e delle magistrature, dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato”.
Nel bando non si menziona però, come requisito, la buona, anzi ottima conoscenza, parlata e scritta della lingua inglese. Requisito che pure era stato raccomandato dai dirigenti comunitari ai vertici regionali.
Un requisito non da poco, visto che il neodirettore oltre ad occuparsi degli atti del presidente e della Giunta, di riforme istituzionali ed enti locali, dovrà occuparsi anche di materie che presuppongono un rapporto e una familiarità costante con l’Unione Europea, dai bandi alla complessa legislazione comunitaria, e dovrà curare i rapporti con gli uffici dell’Ue e con la sede abruzzese a Bruxelles.
Come vuole la prassi, pervenute le candidature, il Dipartimento risorse umane accerterà per ogni candidato il possesso dei requisiti. Poi i curriculum idonei saranno inviati al presidente D’Alfonso, che proporrà agli assessori il nome prescelto.
L’incarico si precisa avrà la durata di tre anni.
In corsa e dunque pronti a partecipare al bando, questo si dice nei corridoi della Regione, pezzi da novanta come Paola Di Salvatore, dirigente del Servizio della Cooperazione Territoriale – IPA Adriatic, che fa parte proprio del Dipartimento della Presidenza e Rapporti con l’Europa.
Ci sarebbe poi Guido Dezio, storico braccio destro di D’Alfonso, ed oggi direttore del Dipartimento amministrativo e dirigente del settore Tributi del Comune di Pescara e componente nel Cda di Tua Spa, la società unica dei trasporti.
E, come detto, Fabrizio Bernardini, capo di gabinetto della Presidenza, e poi nominato dirigente ad interim del servizio risorse umane del dipartimento risorse e organizzazione. del Personale. In passato è stato segretario generale dell’Ente d’Ambito Pescarese, responsabile dello Sportello unico attività produttive del Pescarese. Infine segretario generale e dirigente del personale della Provincia di Pescara.





