PESCARA – Nessuna sveltina, manovra sottobanco, tantomeno sotterfugi atti a favorire chicchessia. Quel bando chiunque può visionarlo, ed è necessario perché in Regione Abruzzo mancano le professionalità di cui ha urgente bisogno il servizio gestione rifiuti del dipartimento Opere pubbliche. Queste le rassicurazioni dell’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, di sinistra ecologia e libertà, rispondendo piccato alle accuse di Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione vigilanza.
Il quattro bandi sotto accusa, che scadono il 22 febbraio sono quelli rivolti a 12 collaboratori coordinati e continuativi tra ingegneri, esperti in diritto ed economia ambientale, geologi, un informatico e un biologo, da impegnare per lo smaltimento di amianto, per l’adeguamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti”, per l’attuazione di direttive europee sulle emissioni industriali e la riduzioni dell’inquinamento, per le bonifica e messa in sicurezza permanente dei siti inquinati. Compenso 30 mila euro lordi per un anno.
“Sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo – aveva però denunciato Febbo – non vi è nessuna traccia del bando di concorso, che da solo 10 giorni di tempo per rispondere, quindi non si conosce la Determina dirigenziale di merito, nessuna news o pubblicazione visiva sulla home page della Regione”. E inoltre si chiede perché non si impieghino professionalità già presenti in organico invece di attingere fuori.
Accuse rispedite al mittente da Mazzocca.
” Lo stile carbonaro non appartiene a questa giunta – afferma l’assessore – che ha fatto della trasparenza e della chiarezza un architrave della propria azione amministrativa. Le accuse, o i tentativi da parte del consigliere Febbo, di gettare discredito su una iniziativa che ha come unico obiettivo quello di sopperire, con personale qualificato, a endemiche carenze in un settore cruciale quale quello dei rifiuti, non sono che strumentalizzazioni pretestuose.
Avremmo voluto procedere alla stabilizzazione del personale – sottolinea poi Mazzocca – che per anni ha prestato la propria opera professionale nell’ambito del Settore Gestione Rifiuti della Regione ma non è stato possibile. Di qui la scelta di ricorrere a percorsi concorsuali, come quello delle collaborazioni coordinate e continuative, attraverso cui speriamo di ridare fiato e vigore ad un settore che evidentemente altri ritengono più opportuno mantenere in situazioni di collasso”.
Quanto al presunto nascondimento degli avvisi concorsuali, Mazzocca fa notare che “i bandi sono visionabili nella sezione dedicata ai concorsi del sito della Regione,(www.regione.abruzzo.it/concorsi) e chiunque può consultarli e partecipare”.





