L’AQUILA – Via libera dall’Emiciclo al provvedimento che vieta il cumulo del vitalizio spettante agli ex consiglieri con eventuali indennità derivanti da cariche di nomina politica in agenzie, aziende, enti o consorzi dipendenti dalla Regione.
È iniziata poco dopo l’una la discussione in Consiglio regionale del disegno di legge, iscritto all’ordine del giorno senza il passaggio in commissione per la decorrenza dei termini di giacenza.
La norma è stata illustrata da uno dei due proponenti, Maurizio Acerbo, capogruppo Prc.
L’altro firmatario del disegno di legge è Antonio Saia, capogruppo Pdci.
Il portavoce del Pdl, Riccardo Chiavaroli, parlando in aula, ha dichiarato di condividere lo spirito della legge aprendo la porta ad un voto bipartisan. Dopo di lui ha preso la parola il capogruppo del Popolo delle libertà, Lanfranco Venturoni. Nel corso del suo intervento l’ex assessore alla Sanità ha annunciato il ritiro dell’emendamento che prevedeva la proroga dei commissariamenti degli Enti strumentali.
Al termine maggioranza e opposizione hanno trovato l’accordo: la modifica del testo originario prevede la possibilità dell’opzione di scelta tra vitalizio e indennità mentre in precedenza era prevista direttamente la sospensione del vitalizio.
ACERBO (PRC) E SAIA (PDCI): ”ABOLITO PRIVILEGIO ASSURDO”
L’AQUILA – “L’approvazione stamattina del nostro progetto di legge ha colmato un vuoto normativo che creava un’assurda situazione di privilegio, quella che consentiva a un ex-consigliere regionale di cumulare al vitalizio anche l’indennità derivante da un’eventuale nomina ai vertici di enti, agenzie e societa’ regionali. Praticamente fino a oggi la Regione Abruzzo pagava due volte le stesse persone”.
Lo hanno affermato in una nota i consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Prc) e Antonio Saia (Pdci).
“Già il vitalizio configura una situazione di privilegio – prosegue la nota – aggiungerci anche altri emolumenti era davvero di cattivo gusto. Una situazione talmente insostenibile che, dopo qualche mese di fermo in commissione, una volta approdato in aula ha visto la stessa maggioranza convenire sulla necessita’ di approvare il provvedimento. Il Pdl ha emendato il nostro testo rendendolo più soft ma sostanzialmente l’obiettivo che ci eravamo prefissati è stato raggiunto: non è più consentito in Abruzzo il cumulo del vitalizio con gli emolumenti derivanti da nuove cariche regionali”.
“Nella stesura originale del nostro progetto di legge – affermano i due consiglieri regionali di minoranza – era prevista la sospensione del vitalizio al momento dell’assunzione del nuovo incarico regionale anche al fine di disincentivare la cattiva prassi di trasformare agenzie e aziende pubbliche in ‘cimiteri degli elefanti’ per politici trombati o in pensione”.
“Con l’emendamento del Pdl invece – concludono – il nominato al vertice dell’ente avrà la possibilità di scegliere a quale entrata rinunciare”.
IL BATTIBECCO CHIODI-COSTANTINI
Durante la discussione in Consiglio regionale ha preso la parola il presidente Chiodi che ha rimproverato il capogruppo dell’Italia dei valori, Carlo Costantini, di “fare continue insinuazioni sulla corretteza e sull’onestà della Giunta regionale”.
“Noi – ha aggiunto Chiodi – non ci stiamo a passare per delinquenti”.
In quel momento Costantini ha interrotto Chiodi: “Non vi ho mai detto che siete delinquenti”.
La risposta del presidente è stata immediata: “Non lo hai detto solo perché hai paura di essere denunciato”.
COSTANTINI: ”IL PD ‘ABBOCCA’ ALLE TRAPPOLE DEL PDL”
L’AQUILA – “Chiodi gestisce in solitudine il 100 per cento del bilancio regionale; il 90 per cento circa proprio da solo ed il resto con la sua Giunta”.
Lo ha dichiarato il capogruppo dell’Idv Carlo Costantini, nell’intervento che ha suscitato la reazione polemica del presidente Chiodi.
“E lo scontro politico negli ultimi mesi si è incentrato spesso sul suo ostinato rifiuto di confrontarsi con il Consiglio regionale, con il quale non ha condiviso alcunché. Ecco perché – spiega Costantini – la presentazione da parte di Chiodi di una risoluzione per impegnare se stesso a destinare i fondi derivanti dall’alienazione dell’ex Cofa al sociale è una notizia”.
“È una notizia perché, come ha rilevato con evidente stupore lo stesso presidente Pagano, il fatto che il governatore e la sua Giunta chiedano al Consiglio di impegnarli a fare cose che potrebbero tranquillamente fare da soli è quantomeno singolare; soprattutto in Abruzzo – sottolinea ancora l’esponente Idv – dove Chiodi ha persino chiuso gli ospedali senza consultarsi con nessuno”.
“Se a questo, poi – prosegue Costantini – si aggiunge che la risoluzione è stata presentata proprio mentre Chiodi si accinge a ‘svendere’ senza gara l’area ex Cofa alla Camera di commercio di Pescara e proprio mentre, anche in questo caso di certo per pura casualità, il Comune di Pescara ha deciso di trasferirvi sopra ingenti volumi residenziali privati, allora la contestazione che la risoluzione sia servita a Chiodi solo per conseguire l’avallo di questa operazione immobiliare dal Consiglio regionale diviene più che legittima”.
“In fondo, è la stessa contestazione che avevo rivolto a Venturoni quando, pur di far passare la legge sui sottotetti dei costruttori, aveva presentato una contestuale risoluzione per destinarne i proventi ai malati oncologici. Chiodi si è molto risentito, ma ho voluto denunciare tutto questo pubblicamente – afferma Costantini – per tentare di stroncare sul nascere questa prassi vergognosa che si sta instaurando in Consiglio regionale: quella di evocare i bisogni ed i drammi più intimi delle persone e delle famiglie, per giustificare e nobilitare il via libera ad affari e speculazioni”.
“Ma da Chiodi e dai suoi ormai non ci si può aspettare altro. Spiace, invece, constatare che il gruppo del Pd, così come avvenuto per i sottotetti ed i malati oncologici – conclude Costantini – abbia ‘abboccato’ ancora una volta”.
OK A PROPOSTA MORRA SU TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha poi approvato la proposta di legge, firmata dall’assessore ai Trasporti Giandonato Morra e dai consiglieri Emilio Nasuti e Antonio Prospero, che interviene sul trasporto pubblico locale.
Con il provvedimento viene autorizzato il Comune dell’Aquila a posticipare al 1° gennaio 2012 il piano di ristrutturazione dei servizi gestiti dall’Azienda per la mobilità (Ama), proroga richiesta dall’amministrazione del capoluogo.
Inoltre, è prevista uno slittamento al 30 settembre per le concessioni regionali sempre in tema di trasporto pubblico locale. In questo caso la necessità dell’intervento normativo è giustificata dall’esito del voto referendario.
ARGIRO’: ”IMPORTANTE PROVVEDIMENTO SU TRASPORTI”
“Il provvedimento approvato oggi in Consiglio regionale centra una serie di importanti obiettivi: dare copertura normativa all’affidamento dei servizi di trasporto pubblico in essere, assicurare il regime in deroga per il Comune dell’Aquila, verificare l’impatto dell’esito del referendum sul quadro normativo attuale”.
Lo afferma Nicola Argirò, consigliere regionale del Pdl e presidente della Quarta Commissione (Industria-Commercio, Turismo), dopo l’approvazione del progetto di modifica al Capo VI della legge regionale 1/2011 (Interventi urgenti e indifferibili in materia di trasporto regionale e locale).
Le concessioni attualmente in essere, infatti, scadevano il 30 giugno: ora il termine è rinviato al 30 settembre.
Il Comune dell’Aquila potrà, invece, differire al primo gennaio 2012 la decorrenza del piano di ristrutturazione dei servizi di trasporto pubblico gestiti dall’Ama spa.
“Questo – continua Argirò – per permettere di pianificare e gestire al meglio le nuove esigenze di mobilità emerse dopo il terremoto, con una dislocazione diversa sul territorio comunale di servizi e residenti. La Regione avrà inoltre il tempo di avviare l’iter per la riorganizzazione dell’intero settore alla luce dell’esito della consultazione referendaria delle scorse settimane, che ha travolto il quadro normativo che regolava l’affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”.
TORNA IN COMMISSIONE DISEGNO DI LEGGE SU MALATI ONCOLOGICI
Torna invece in Quinta Commissione la proposta di legge “Interventi a favore dei malati oncologici e pazienti trapiantati”, che prevedeva l’introduzione di misure di sostegno utilizzando i fondi derivanti dalla legge sui sottotetti.
Il provvedimento, però, ha avuto il parere negativo del servizio Bilancio della Regione, per cui si impone un ulteriore approfondimento.
Il testo tornerà in Consiglio entro la fine di luglio.
La legge era stata inserita all’ordine del giorno dopo che il Pd ne aveva chiesto l’esame urgente visto che erano trascorsi otto mesi (la determina dirigenziale che sospendeva i sussidi era del 27 ottobre 2010) dalla sospensione del contributo e molte famiglie segnalavano gravi difficoltà.
LA NOTA DEL PD
“La proposta di legge – spiega una nota del Partito democratico – era il frutto di una risposta e di una sensibilità che il Pd aveva dimostrato fin dalle prime ore, dopo che era stato interrotto il sostegno economico previsto con una legge regionale, la legge finanziaria del 2001, che aveva previsto un contributo mensile temporaneo di circa 125 euro e spese di viaggio per i malati oncologici per il periodo dei trattamenti chemio e radioterapici.
I consiglieri Ruffini, D’Amico e Sclocco avevano contestato subito la sospensione cercando di correre ai ripari presentando una proposta che ha come obiettivo quello di rifinanziare i sussidi per i portatori di malattie oncologiche ed i pazienti trapiantati attraverso le entrate della legge regionale “Recupero ai fini residenziali dei sottotetti esistenti”, attraverso una serie di variazioni di bilancio che in due annualità (2011 e 2012) dovrebbero reintegrare per un totale di 3 milioni euro (1 milione e mezzo l’anno) i capitoli di bilancio della legge sui malati oncologici.
“Ancora una volta – dicono gli esponenti del Pd – si allontana la soluzione del problema per i malati oncologici. È il segnale che la politica di questo governo regionale è sempre più distante dalla gente. Il divorzio tra i cittadini e la giunta Chiodi è ormai acclarato”.
RESPINTA RISOLUZIONE PD SU ”PROGETTI OBIETTIVO”
Respinta la risoluzione, firmata dai consiglieri del Pd Marinella Sclocco e Claudio Ruffini, per il finanziamento dei “Progetti Obiettivo” da destinare ad interventi nel settore dei servizi sociali.
Per la maggioranza, che ha votato contro, è necessario lavorare su altri percorsi che stabilizzino i servizi, a partire dall’accreditamento delle strutture eroganti.
APPROVATA RISOLUZIONE SU FONDI SOCIALE
Approvata all’unanimità, infine, la risoluzione che destina al finanziamento del Piano sociale regionale i proventi dell’alienazione dell’ex Cofa di Pescara.
La Giunta regionale viene impegnata a destinare al Psr, e quindi ai piani di zona, le risorse che ammonteranno a diversi milioni di euro ricavate dalla vendita dell’immobile sito a Pescara di proprietà della Regione denominato ex Cofa.
La risoluzione porta la firma del presidente Gianni Chiodi, dell’assessore Paolo Gatti, del presidente della V Commissione Nicoletta Verì, degli altri consiglieri di maggioranza e dei consiglieri del Pd Ruffini, D’Amico e Sclocco.
GATTI: ”FONDI EX COFA IMPORTANTI PER I PIANI SOCIALI”
“I piani di zona, che hanno subito le note riduzioni del Fondo nazionale per le politiche sociali, potranno contare su questa importante integrazione. Diamo una risposta concreta ai bisogni stringenti delle nostre comunità, purtroppo con il sostegno di non tutto il Consiglio regionale”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche sociali Paolo Gatti.
C’è una parte dell’opposizione che preferisce non contribuire alla costruzione di soluzioni possibili per il welfare abruzzese.
La nostra concretezza fa da contraltare alle tante, troppe, vuote polemiche sul tema dei presunti e non veritieri tagli al sociale da parte della Regione.
“Spiace – prosegue – che anche esponenti delle istituzioni alimentano queste strumentali rappresentazioni con raffiche di sterili comunicati stampa. Nel momento della condivisione delle responsabilità, sono pochi quelli che hanno il coraggio politico di non guardare al colore di parte di chi propone soluzioni, ma alla qualità delle iniziative”.
“Ringrazio quindi – conclude – i consiglieri di maggioranza e quelli di una parte dell’opposizione che hanno contribuito all’approvazione di una risoluzione che consente la continuita’ dei servizi sociali nella Regione Abruzzo”.
VERI’: ”SERVIZI SOCIALI, FINITO IL TEMPO DEGLI INTERVENTI UNA TANTUM”
“Nel settore dei servizi sociali è finito il tempo di quegli interventi ‘una tantum’, che sono dei semplici palliativi che non risolvono, ma semplicemente rimandano la soluzione del problema”.
È il commento di Nicoletta Verì (PdL), presidente della Quinta Commissione (Servizi Sociali e Tutela della Salute), a margine dei lavori del Consiglio regionale di questa mattina in cui è stata bocciata una risoluzione presentata dal Pd e rinviato in Commissione un altro progetto di legge, presentato sempre dalla minoranza.
“È opportuno che su questa vicenda si faccia piena chiarezza – puntualizza la presidente – perché si tratta di temi che si prestano a facili strumentalizzazioni ed equivoci. Per quanto riguarda la risoluzione relativa ai ‘Progetti obiettivo’, ad esempio, va spiegato ai cittadini che per quei servizi destinati a pazienti autistici e minori abusati, la legge non consente più di procedere con la concessione di un semplice contributo”.
“È invece indispensabile percorrere altre strade – prosegue la Verì – lavorando sull’accreditamento delle strutture sociali: l’unico sistema per garantire appropriatezza e continuità delle prestazioni erogate agli utenti”.
La Verì si è soffermata anche sulla proposta di legge sulle misure di sostegno ai malati oncologici da finanziare con i proventi della norma sui sottotetti, approvata in Consiglio lo scorso marzo.
“Sono stata io stessa, insieme a tutta la maggioranza – precisa – a lavorare su questa ipotesi. È sorto, però, un ostacolo di natura burocratica: essendo la Regione Abruzzo sottoposta al piano di rientro del debito sanitario, le somme possono essere destinate a condizioni ben precise, così come ci ha ribadito il servizio Bilancio. Di qui la necessità di approfondire meglio l’argomento e di riportare il dibattito in Commissione, per approntare un testo che non possa essere impugnato. Ci impegniamo comunque a riportare il provvedimento in Consiglio prima della pausa estiva, perché si tratta di un argomento che ci sta particolarmente a cuore”.
CHIAVAROLI: ”ATTO POLITICO DI ESTREMA CHIAREZZA”
“Un atto politico di estrema chiarezza e rilevanza”, così Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo Pdl in Regione Abruzzo, commenta la mozione urgente sulla destinazione di risorse per i piani sociali approvata dal Consiglio regionale in data odierna.
“La scelta proposta oggi dalla maggioranza e approvata anche con il contributo delle opposizioni più responsabili, delinea un quadro secondo cui – spiega Chiavaroli – a fronte del taglio di fondi nazionali sulle politiche sociali, il governo Chiodi si impegna a intervenire con fondi propri per mantenere gli adeguati livelli necessari”.
“Tali fondi deriveranno dalla vendita della struttura ex Cofa ubicata a Pescara. Peraltro, occorre ricordare – sottolinea il portavoce del gruppo – che il bene immobile verrà comunque alienato come, del resto, era noto da tempo e senza che alcuno avanzasse obiezioni”
“Resta naturalmente da stabilire nel dettaglio la procedura di dismissione (basata su perizie tecniche che ne stabiliranno il valore d’asta) e quindi l’acquirente e la destinazione – ricorda Chiavaroli – e, ciò detto, ribadiamo come l’indirizzo politico assunto oggi, che abbiamo inteso condividere con l’intero consiglio e in assoluta trasparenza, assuma una rilevanza notevole in quanto piuttosto che limitarci alla recriminazione fine a se stessa abbiamo inteso dare una risposta concreta”
“Tale entrata – conclude il portavoce del gruppo – andrà a sostenere gli interventi di politica sociale della Regione e i fondi restanti, secondo l’emendamento aggiuntivo presentato in aula, verranno impiegati per la realizzazione di opere, da individuare nello specifico, che abbiano comunque valore strategico generale”.
D’ALESSANDRO (PD): ”SUI FONDI EX COFA VERGOGNOSA ‘SVELTINA’ DEL PDL PESCARESE”
L’AQUILA – “Si è consumata oggi una delle più vergognose ‘sveltine’ solite di furbi che neanche dinanzi al dramma del sociale, con tutte le ripercussioni sulla tenuta sociale della nostra regione, si arrende e si lancia in operazioni penose che puzzano di ‘vecchio’ e non annunciano nulla di nuovo”.
Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro.
“Avevamo apposto la nostra firma – prosegue – su una risoluzione che prevedeva l’obbligo di destinare tutti i proventi dell’eventuale alienazione dell’ex Cofa al capitolo sul fondo sociale. Assolutamente incapace, quest’ultimo, di garantire il sostegno ai Comuni e alle famiglie in difficoltà e che prevede, rispetto all’esercizio economico precedente, un taglio che va dal 35 al 40 per cento”.
“D’improvviso – spiega D’Alessandro – è comparso in aula un emendamento, sottoscritto dai soli consiglieri pescaresi del Pdl (Riccardo Chiavaroli, Federica Chiavaroli, Carlo Masci, Alessandra Petri, Nicoletta Verì, Alfredo Castiglione e dal presidente Nazario Pagano) nel quale si prevede che non tutto il ricavato andrà destinato al sociale, ma una parte, non meglio specificata ad interventi di ‘sviluppo infrastrutturale del territorio’. Non si evince dal documento, né di quale territorio né di che tipo di interventi si parli”.
“Sembra quasi che i consiglieri del Pdl pescarese abbiano teorizzato questo concetto: votiamo a favore del sociale a condizione che un gruzzoletto di un immobile sito in Pescara, resti a Pescara. Ai suddetti – aggiunge D’Alessandro – sfugge che l’ex Cofa, come gli altri immobili di proprietà della Regione, non siano di proprietà del territorio in cui sono ubicati, ma dell’intera comunità regionale”.
“Ma a parte questa opera di piccolo campanile, il presidente Chiodi si è prestato a una trattativa spartitoria – attacca l’esponente del Pd – mettendo in mezzo le esigenze del cittadino, strumentalizzando il bisogno del sociale per elargire qualche prebenda ai suoi consiglieri Pdl pescaresi, insolitamente uniti nel trattare a quel mercato delle vacche a cui hanno ridotto il Consiglio regionale”.
“Invece di scippare fondi al sociale, i succitati consiglieri, mettessero in campo idee e progetti, iniziassero a risolvere qualche problema, ad esempio il dragaggio del porto di Pescara. Capisco – conclude D’Alessandro – che Sospiri tenti di recuperare all’immobilismo del sindaco Mascia, ma non può farlo sulla pelle degli abruzzesi, in particolare su quella delle categorie più deboli”.






