L’AQUILA – “Il mio futuro? Aspetto di capire cosa ne sarà del Pdl”.

Valuta i nuovi scenari che potrebbero delinearsi nel centrodestra prima di prendere decisioni in vista delle regionali del 2013 l’assessore regionale ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo che, nel corso di un’intervista ai microfoni di AbruzzoWeb, lancia anche un monito: “stop alle consulenze esterne negli Enti, bisogna utilizzare le professionalità di cui già dispone la Regione”.

Sugli assetti della Giunta guidata dal governatore Gianni Chiodi l’assessore dichiara di non “aver sentore di particolari fibrillazioni, ma non posso escludere che qualcuno stia già pensando alle elezioni del 2013”, anno in cui si tornerà alle urne anche per le Politiche.

“Il Pdl – prosegue Di Paolo – è alla ricerca di una propria identità, così come altri partiti moderati. Il premier Mario Monti ha avuto la capacità di aggregare la politica. I partiti debbono mettere da parte le proprie caratteristiche e ideologie e pensare al bene comune, invocato a gran voce anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”.

Di Paolo si vede ancora nel centrodestra tradizionale? “Non so cosa farà il centrodestra. Darò la risposta quando chiarirà cosa vorrà fare”, risponde sibillino.

Sulle consulenze esterne, stimolato anche da AbruzzoWeb, da tempo l’assessore ha intrapreso una battaglia per ottenere da parte degli enti gestori del ciclo idrico la pubblicazione delle consulenze esterne di cui si avvalgono le società.

“Sto cercando di capire, non solo per le società idriche, quali sono queste consulenze – conferma – Magari date a persone che sono in pensione. Voglio vedere quali sono le entità degli incarichi e chi li ha conferiti. Dopodiché credo bisognerà agire, visto che si parla di contenimento delle spese in questo momento non capisco perché si debbano dare consulenze all’esterno quando ci sono professionalità competenti in Regione”.

Di Paolo non si nasconde neanche parlando della nuova legge regionale sull’edilizia, la cui discussione è stata rinviata a settembre dal Consiglio regionale, tra le contestazioni del centrosinistra e qualche malumore registrato anche nella maggioranza.

“Il ragionamento fatto nelle commissioni forse non è stato sufficiente per esaurire gli interrogativi che ci si era posti – ammette – La discussione è stata serrata in Consiglio: credo che in maniera responsabile, specie quando si tratta di provvedimenti così importanti, è d’obbligo un’ulteriore pausa, un’ulteriore riflessione”.

Infine un bilancio sull’attività del suo assessorato: “C’è sempre bisogno di risorse, attivando diversi canali. Come quelli del Par-Fas 2007/2013 grazie ai quali siamo riusciti a finanziare interventi per oltre 20 milioni di euro per la difesa della costa e dei fiumi abruzzesi”.

SCUOLA EDILE: ”ATTENDIAMO DA TRE ANNI UNA LETTERA…”

Si arricchisce di un nuovo capitolo la telenovela legata alla realizzazione della nuova scuola edile all’Aquila, bloccata dal 2009.

Il progetto è finanziato per 2 milioni di euro, fondi che sono ancora nelle casse della Regione, e che sono congelati perché l’ente attende ancora una comunicazione da parte dell’ente presieduto da Goffredo Mascitti.

La rivelazione arriva dall’assessore ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo, che nella parte finale di  un’intervista rilasciata negli studi di AbruzzoWeb ha spiegato:

“Metterò fine a questa situazione che ha creato dubbi e perplessità. Ho preso le informazioni dai miei dirigenti e funzionari che sono ancora in attesa di una risposta da parte della Scuola a una lettera inviata dalla Regione. Una nota inviata da tempo, poi c’è stato il terremoto, ma a cui non abbiamo ancora avuto riscontri”.

I lavori per la nuova sede erano stati appaltati e pronti a partire, ma un ritrovamento archeologico, i ruderi di un magazzino o una stalla di epoca romana nella zona dello scavo, ha portato alla sospensione e all’obbligo di modificare il progetto, spostando la nuova costruzione su una parte di terreno libera da reperti.

Dopo un’attesa pluriennale per superare questa impasse, con rimpalli di responsabilità tra Comune e Provincia dell’Aquila, i lavori sembravano pronti per partire, ma è arrivata l’amarissima scoperta di questo nuovo intoppo legato al congelamento dei fondi.

Che, spiega Di Paolo, non dipende dalla Regione ma appunto dalla missiva che mai ha ricevuto risposta dalla scuola.

“I soldi ci sono – assicura l’assessore – e mi è stato spiegato che nel momento in cui arriverà questa replica da parte della scuola edile si attiverà immediatamente la formalizzazione del finanziamento”.

L’assessore, comunque, ha annunciato tempi brevi per la soluzione della querelle. “Credo che entro il mese di agosto avremo risposte, assicuro che farò la mia parte”.