L’AQUILA – Abruzzo civico minaccia l’uscita dalla Giunta del centrosinistra di Luciano D’Alfonso contestando i criteri di formazione della squadra di governo.

Tutto questo in un’acre nota che sembra paventare l’uscita dalla maggioranza ma che viene precisata ad AbruzzoWeb dal leader del movimento, Giulio Borrelli: “Abbiamo diritto a un posto in Giunta in base ai risultati elettorali, ma alle condizioni attuali potremmo fare un passo indietro”.

Nella nota il movimento civico non fa nomi e cognomi ma sembra contestare, in particolare, l’assegnazione di un super assessorato alla Sanità al democrat Silvio Paolucci e la nomina come esterno dell’ex sottosegretario e parlamentare aquilano Giovanni Lolli, che potrebbe essere spesa per una donna in più.

Ac si sta caratterizzando come voce fortemente critica verso D’Alfonso, visto che è già la seconda polemica in pochi giorni.

Nei primi colloqui di coalizione è stata infatti contestata la presenza degli stessi protagonisti, Lolli e Paolucci, assieme ad altri esponenti del Pd, bollati come “direttorio”.

Ironia della sorte, con l’attuale configurazione Ac è l’unico movimento oltre ai democrat che verrebbe premiato con un assessorato, segnatamente all’ex centrodestra Andrea Gerosolimo, essendo l’unico gruppo del centrosinistra ad avere più di un consigliere.

Scenario che, però, potrebbe mutare con i ricorsi.

LA NOTA COMPLETA

Leggiamo da una dichiarazione trasmessa dall’agenzia Ansa che il presidente Luciano D’Alfonso farà la “Giunta in due giorni”.

Ci fa piacere avere un Abruzzo veloce, ma lo vorremmo anche unico, senza presunti “assi preferenziali” tra una provincia e l’altra, e avviato sulla strada di un reale rinnovamento nelle scelte e nei metodi di governo.

Vogliamo ricordare al presidente D’Alfonso che, per noi i territori abruzzesi hanno tutti pari importanza e dignità, e devono essere tutti trattati con eguale equilibrio e rispetto.

La nuova Giunta deve dare prova di capacità programmatica complessiva, che vada al di là dell’impegno dei singoli assessori nei diversi settori. Le deleghe vanno affidate a coloro che hanno ‘curricula’ corrispondenti agli incarichi assegnati.

Prendiamo, per esempio, la sanità che assorbe, come è noto, gran parte del bilancio regionale. La politica vuole rientrare nella sanità o, come noi pensiamo, deve restarne fuori?

La Giunta deve avere una adeguata rappresentanza femminile, ricorrendo anche alla società civile, se le elette non fossero in numero sufficiente.

Gli impegni programmatici presi con Abruzzo Civico, in un incontro pubblico, prima delle elezioni, trasmesso in diretta streaming, e la cui registrazione è sempre a disposizione, vanno rispettati.

Se i punti sottolineati non dovessero essere presi in seria considerazione, saremmo costretti, come movimento politico e come consiglieri regionali, a trarne tutte le conseguenze politiche, anche perché vorremmo capire se la nuova politica, portata avanti da Renzi, riguardi anche l’Abruzzo.