L’AQUILA – Iniziata questa mattina in consiglio regionale d’Abruzzo a L’Aquila, la maratona che dovrà approvare il bilancio di previsione e la legge di stabilità prima della fine dell’anno.
In mattinata si è riunita la prima commissione Bilancio, presieduta dal leghista Vincenzo D’Incecco, per l’audizione degli assessori regionali e a seguire si procederà con i pareri delle altre commissioni.
I lavori della prima commissione si concluderanno domani, con i pareri dei componenti da esprimere entro le 13. Alle ore 15 dello stesso giorno è convocata la seduta del Consiglio regionale per l’esame dei documenti contabili, con l’eventuale prosecuzione dei lavori al 30 dicembre e chiusura della sessione entro le ore 22.
Sarà in ogni caso un bilancio che dovrà fare i conti con la crisi determinata dal coronavirus.
Basti penare che nelle casse regionali mancano 70-80 milioni di entrate fiscali, e di bollo auto, a causa del pesante rallentamento dell’attività economica. E tutto sarà vincolato alla consistenza di eventuali trasferimenti straordinari da parte del governo centrale.
Nell’attesa ha spiegato l’assessore al Bilancio Guido Liris, di Fratelli d’Italia, “non possiamo far altro che apportare tagli lineari alla spesa, per circa l’8%. Ho chiesto a tutti gli assessorati però di programmare le priorità, e attribuire le coperture adeguate. Poi vedremo appunto in che misura si potrà nella seconda metà dell’anno recuperare anche quell’8%”.
Subito all’attacco il capogruppo del Pd Silvio Paolucci, ex assessore al Bilancio: “Siamo di fronte alla sessione di bilancio più breve della storia della regione Abruzzo. Il parere è arrivato stamani e quindi il ritardo è molto grave, tra l’altro i revisori ci danno ragione perché richiamano all’ordine il consiglio regionale in quanto si coprono con entrate incerte spese obbligatorie legate alle funzioni obbligatorie della regione. Un aspetto questo che porterà alla impugnativa da parte del Governo”.
Entrando nel merito Paolucci ha ribadito che nella bozza di Bilancio “il centrodestra ha effettuato 50 milioni di euro con tagli lineari dell’8 per cento su ogni capitolo di spesa senza fare una scelta politica. Non sono finanziati settori strategici, come imprese, attività produttive, sociale e trasporti, poi il bilancio è anche illegittimo presentando vizi evidenti e il parere dei revisori lo conferma quando si dichiara che non pare si rispetti la normativa vigente per quanto riguarda gli equilibri degli stanziamenti. Se non lo correggiamo, si andrà incontro ad un’altra impugnativa, dopo la lunga serie finora, le opposizioni in queste ore lavoreranno per correggere vizi ed inserire stanziamenti per famiglie, sociale, imprese e trasporti”.
Sul tema è stata convocata per domani, martedì 29 dicembre, alle 11.30, la conferenza stampa dei gruppi di centrosinistra PD, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo misto relativa al bilancio presentato dalla maggioranza di centrodestra, di cui è in corso la discussione. Saranno presenti, oltre a Paolucci, i consiglieri regionali Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Marianna Scoccia e Sandro Mariani.
“Anziché chiedere al Governo giallorosso di impugnare le Leggi regionali, Paolucci ci aiutasse a farci rimborsare almeno i 68 milioni di euro che la Regione ha anticipato per le spese determinate dall’emergenza Covid. Infatti, rispetto ai 108 milioni ne abbiamo riavuti solo 40”, ha replicato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo.
“Inoltre, Paolucci dovrebbe aiutarci ad avere maggiori trasferimenti correnti da parte dello Stato su Irpef, Iva ecc. ma soprattutto su quello perequativo che è stato tagliato da Conte, Zingaretti e Di Maio di ben 32 milioni, passando da 2,864 miliardi a 2,832 – prosegue la nota -. Con queste risorse sicuramente avremmo la possibilità di dare concretezza alle sue richieste sul Bilancio e alle nostre che vorremo inserire. Noi, nonostante questi dati e i tagli che non dipendono dalla nostra volontà, non abbiamo aumentato alcuna tassa e/o imposta né l’indebitamento. Questi sono i fatti mentre le sue solo chiacchiere”.
Il capogruppo della Lega in Consiglio, Vincenzo D’Incecco, presidente della commissione Bilancio, ha sottolineato che “stiamo lavorando per arrivare a domani alle 14 a chiedere la commissione con o senza voto per poi cominciare l’esame di bilancio e legge di stabilità in Consiglio regionale. Ci sono 50 milioni di euro di tagli causate da minori entrate, nel corso dell’anno saranno recuperate le somme in relazione alla questioni ed i capitoli più importanti. Questa cosa accade in tutte le regioni, speriamo che il governo ci ristorerà una parte delle minori entrate”.
Altro nodo è quello del deficit delle Asl, ha detto Liris: “Dai rendiconti del terzo trimestre è emersa una cifra che oscilla intorno ai 40 milioni di euro, ma con l’assessore Nicoletta Verì e il capodipartimento Claudio D’Amario stiamo facendo un attento lavoro di ricognizione. Le quattro Asl devono aggiornarci sui dati del quarto trimestre. Sono certo che alla fine il disavanzo avrà un importo molto minore, anche della metà”.
Una buona notizia è che la quota rimborso indebitamento ammonta quest’anno a 50.870.472, nel 2020 era 57.887.882 (+7.017.410 euro), questo significa che ci saranno meno spese per gli interessi.
Altri elementi cruciali sono stati evidenziati in conferenza stampa il 23 dicembre dal conferenza stampa dei capigruppo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, D’Incecco, Mauro Febbo e Guerino Testa. che hanno evidenziato in primis che non ci sarà nessun aumento delle tasse.
“Ricordo che siamo una Regione che non può ricorrere all’indebitamento come hanno fatto altre, vedi la Lombardia che ha contratto un mutuo trentennale di oltre 3.250.000.000 – ha detto Febbo -. Infine, non è assolutamente vero che non sono state fatte scelte come qualcuno sostiene ma abbiamo operato valutazioni settoriali come per quelle per Turismo e Cultura per i quali abbiamo stanziato le medesime risorse del 2020; lo stesso vale per il Sociale e la Compartecipazione”.
“Dal 1970 ad oggi – ha affermato Testa – data in cui sono state istituite le Regioni, è la prima volta che si va ad approvare un bilancio che paga lo scotto di una pandemia mondiale ma nonostante tutto, come mai accaduto in passato, abbiamo approvato il DEFR con largo anticipo. Auspico che le due opposizioni, il Movimento 5 stelle e il Pd, si rendano davvero conto del periodo tragico che stiamo vivendo e che invece di proseguire imperterriti sulla inutile e deleteria strada della polemica distruttiva e meramente propagandistica, vengano a confrontarsi sulle vere idee. Mi aspetto – ha concluso Testa – un atteggiamento più costruttivo, un “combattimento” sui contenuti per affrontare al meglio una crisi senza precedenti”.
Infine D’Incecco ha replicato alle opposizioni che lanciano strali sui ritardi dei lavori: “la politica è una cosa serie e si basa sui fatti, il folklore è un’altra cosa, il folklore si fa nei villaggi turistici o nelle osterie. La politica è fatta di percorsi e atti amministrativi, è fatta anche di scontri sui temi e sulle visioni, ora io capisco il gioco che uno deve fare per far vedere che esiste, ma ripeto: la politica è un’altra cosa”






