L’AQUILA – Urne aperte dalle ore 7 in Abruzzo, e fino alle ore 23, per le elezioni regionali, una sfida di portata nazionale, su cui è puntato l’interesse dell’Italia intera, letta come un banco di prova del governo del centrodestra di Giorgia Meloni, dopo la sconfitta delle regionali in Sardegna, e in  vista delle europee, e come un importante test per il campo largo di centrosinistra.

Chiamati al voto 1.208.276  abruzzesi, e sfidarsi sono il presidente della Regione uscente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, Udc-Dc, e dalla lista civica personale “Marsilio presidente”. E il candidato del campo largo del centrosinistra, il professor Luciano D’Amico, ex rettore dell’Università di Teramo, appoggiato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Azione, Alleanza sinistra e Verdi- Abruzzo progressista e solidale, Abruzzo insieme-D’Amico presidente, Riformisti e civici.

Subito dopo la chiusura dei seggi delle elezioni regionali di domenica alle ore 23, Noto sondaggi divulgherà i risultati degli exit poll, pubblicati da Il quotidiano Il centro e da Rete8. Dopo la mezzanotte, invece arriveranno le proiezioni, sulla base dei primi risultati delle urne.

Ma il primo dato importante è quello dell’affluenza: più di un esperto di demoscopia sostiene infatti che sarà questo un elemento determinante, per decidere la partita.

I sondaggi di febbraio, prima dell’embargo attestano una affluenza tra il 49% e  53%., con ben 600mila indecisi. Alle politiche del 25 settembre 2022 l’affluenza è stata del 64%, mentre alle regionali del 10  votanti sono stati solo 643.287, pari al 53,1%

In corsa 348 candidati, compresi tutti i consiglieri e assessori uscenti, per conquistare, o mantenere, 31 posti in consiglio regionale, convincendo una potenziale platea di elettori pari a 1.208.276 di cui 592.041 uomini e 616.235 donne su una popolazione censita di 1.275.950 di 305 comuni abruzzesi, in quattro collegi elettorali. Per i primi dei non eletti nei vari collegi, c’è però la speranza di entrare come “surrogati” in consiglio, al posto cioè dei cinque consiglieri eletti che saranno nominati assessori, il sesto componente di giunta è invece un esterno.

I consiglieri guadagnano euro 11.100 se non svolgono particolari funzioni il presidente di Giunta e di Consiglio regionale 13.800 euro . Il trattamento economico si articola nelle voci indennità di carica, indennità di funzione,. rimborso spese per l’esercizio del mandato.

In più ha diritto a: rimborso delle spese missione certificate e congrue,  assicurazione contro i rischi di morte, invalidità permanente e inabilità temporanea, patrocinio legale nei procedimenti di responsabilità civile e penale. Infine possono godere dell’indennità di fine mandato, mentre il vituperato vitalizio è stato soppresso dalla legge regionale 36 del 2011.

LE PRECEDENTI ELEZIONI

POLITICHE DEL 25 SETTEMBRE 2022 

Per quanto riguarda l’Abruzzo, alle politiche del settembre del 2022 il centrodestra  ha preso il  48,31% al senato e al 47,73% alla Camera, e dunque  sopra la media nazionale, con Fratelli d’Italia al 27,25%  al Senato e al 27,89%  alla Camera, anche qui un dato tra i migliori, sopra la media.

Nel collegio L’Aquila Teramo, dove era in corsa all’uninominale della Camera proprio Giorgia Meloni, il centrodestra è arrivato al 51,49%, Fdi supera il 30%.

Forza Italia ha supera la Lega, diventando secondo partito, con il 12,13% al Senato, e all’11,1% alla Camera. La Lega ha preso l’8% circa sia a Camera che Senato,  diventando terza forza del centrodestra, con L’aquila-Teramo al 8,60% sotto l’8% negli altri collegi. In ogni caso in linea con il dato nazionale del partito di Matteo Salvini.

Il Partito democratico ha preso il 16%, nel collegio uninominale L’Aquila-Teramo ha preso il 15,9%, mentre il 22,6% di Pescara-Teramo e 22,1% di Chieti.

M5s ha ottenuto il 18,4% al Senato e al  18,7% alla Camera, con grande prestazione nel collegio di Chieti dove raggiunge il 20,4%

Il Terzo polo di Calenda e Renzi  ha preso il 6%. Tutte le altre forze sono rimaste sotto il 3% non sono entrate in parlamento.

REGIONALI DEL 10 FEBBRAIO 2019

Alle regionali del 10 marzo ha vinto il centrodestra di Marco Marsilio, con il 48,03%, pari a 299.949 preferenze. Battendo il centrosinistra di Giovanni Legnini, 195. 394 voti (31,29%), Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle, 126.165  voti (20,20%), e Stefano Flajani, per CasaPound Italia,  2.974 voti (0,48%). I votanti sono stati solo 643.287 pari al 53,11%

Questi i risultati delle singole liste del centrodestra: Lega 165.008 voti (27,53%) e 10 consiglieri eletti, Forza Italia 54.223 voti (9,05%), 3 consiglieri eletti; Fratelli d’Italia, 38.894 voti (6,49%),  2 consiglieri;  Azione Politica, 19.446 voti (3,24%) 1 consigliere,  Unione di Centro – IDeA – NcI – DC,  17.308 voti, (2,89%), 1 consigliere.

Questi i risultati delle liste del centrosinistra: Partito Democratico, 66.769  voti, (11,14%) e  3 consiglieri eletti; lista Legnini Presidente 33.277 voti (5,55%) 1 consigliere; Abruzzo in Comune – Regione Facile, 23.168 voti (3,87%), 1 consigliere, Progressisti – Liberi e Uguali 16.614 voti, (2,77%); Abruzzo Insieme – Abruzzo Futuro, 16.055 (2,68%); +Abruzzo – Centro Democratico, 14.198 (2,37%),  Centristi X l’Europa, 7.938 voti (1,32%), Avanti Abruzzo – Italia dei Valori e Psi, 5.611 voti (0,94%).

Il Movimento 5 stelle, che ha corso da solo ha preso 118.287 voti, pari al 19,74%, eleggendo  7 consiglieri.

Le schede bianche sono state 6.057 (0,94%),  le schede nulle 12.748 (1,98%).