L’AQUILA – Un terzo dei consiglieri regionali uscenti non sarà ricandidato alle elezioni del prossimo 25 maggio.
È quanto emerge da uno screening delle liste con 30 degli uscenti che proveranno a tenersi il posto a palazzo dell’Emiciclo mentre 15 sono rimasti fuori dalle liste.
Per tutti sarà più difficile ottenere la riconferma, visto che il numero di posti scende da 44+1, il governatore, dell’ultima tornata a 30+1.
Tra chi si è fermato al palo, casi politico-giudiziari, come quello dell’ex assessore Luigi De Fanis, arrestato per un’inchiesta e da poco tornato in libertà, chi ha deciso di fare solo il consigliere comunale e il medico, come il vice presidente uscente Giorgio De Matteis, chi si candida sindaco, chi è vittima del gioco delle liste e così via.
Per quanto riguarda la Giunta regionale, gli assessori consiglieri sono tutti ricandidati mentre tra i due esterni Mauro Di Dalmazio sì e Federica Carpineta no.
Maurizio Acerbo, Nicola Argirò, Franco Caramanico, Alfredo Castiglione, Riccardo Chiavaroli, Gianni Chiodi, Camillo D’Alessandro, Giovanni D’Amico, Walter Di Bastiano, Giuseppe Di Pangrazio, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Gianfranco Giuliante, Emilio Iampieri, Carlo Masci, Antonio Menna, Nicola Mincone, Giandonato Morra, Emilio Nasuti, Nazario Pagano, Lucrezio Paolini, Alessandra Petri, Antonio Prospero, Luca Ricciuti, Marinella Sclocco, Lorenzo Sospiri, Daniela Stati, Luciano Terra, Lanfranco Venturoni, Nicoletta Verì.
Walter Caporale, Carlo Costantini, Cesare D’Alessandro, Luigi De Fanis, Giorgio De Matteis, Giuseppe Di Luca, Emiliano Di Matteo, Angelo Di Paolo, Gino Milano, Paolo Palomba, Berardo Rabbuffo, Claudio Ruffini, Antonio Saia, Camillo Sulpizio, Giuseppe Tagliente.





