L’AQUILA – “Non abbiamo mai avuto dubbi sulla ricandidatura di Gianni Chiodi alla presidenza della Regione Abruzzo. Non sappiamo se l’avversario del centrosinistra sarà Luciano D’Alfonso e credo di non sbagliarmi se dico che non lo sapremo fino a poche settimane dalla presentazione delle liste”.

Grandi manovre in Abruzzo verso le elezioni regionali del 2014.

Il deputato del Pdl Filippo Piccone è intervenuto oggi nella sede comunale di Villa Gioia all’Aquila per la conferenza stampa di presentazione di una associazione dei giovani del  Pdl, alla presenza dell’assessore provinciale e consigliere comunale Guido Liris e del presidente e del vice presidente del Movimento giovani per la libertà, Paolo Divizia e Alessio Ciccone.

Piccone ha ‘benedetto’ la candidatura a governatore della Regione Abruzzo del presidente uscente Chiodi, assente alla conferenza, ‘suonandole’ agli avversari del centrosinistra ancora imbottigliati nella vicenda D’Alfonso, candidato ufficioso ma non ancora ufficiale.

“Il nostro percorso politico va avanti a prescindere da chi sarà l’avversario”, ha spiegato Piccone.

Sul versante della riorganizzazione del Pdl aquilano e all’indomani dell’addio al gruppo dei tre consiglieri provinciali pidiellini, Armando Floris, Fernando Caparso e Gabriele Fulvimari, con conseguente adesione ad Alleanza per L’Aquila, Piccone ha detto che “in un quadro politico così fluido molti aspirano a tornare in Regione pur non avendo la possibilità di farlo. Non dimentichiamo che abbiamo abolito il listino – ha proseguito – precludendo a molti privi di consenso la possibilità di tornare in Regione. Questo da un lato ci dispiace, perché si perde qualche buona competenza, dall’altro ci fa piacere, è giusto che nel gioco democratico vinca chi ha i consensi”.

“C’è qualche fibrillazione, ma è normale che sia così”, ha concluso Piccone tagliando corto su questo tema.

Intanto i giovani del Pdl reclamano più spazio.

“Crediamo sia giusto che per L’Aquila del futuro siano i giovani che stanno crescendo oggi a meritare più spazio – ha affermato Liris – specie in un territorio come il nostro, che ha bisogno più di altri di guardare al domani”.