L’AQUILA – “Il Partito democratico all’Aquila ha ottenuto un risultato straordinario, superiore alla media abruzzese. Il nostro candidato Pierpaolo Pietrucci è stato il più votato in Abruzzo, se contiamo la percentuale degli elettori su base provinciale E questo ora andrà fatto pesare in Consiglio regionale e nel partito”.
Suona la carica, evita metafore e va al sodo Stefano Albano, segretario comunale aquilano del Pd, all’indomani del trionfo elettorale di Luciano D’Alfonso e del centrosinistra abruzzese che si riprende l’Emiciclo, in un incontro con la stampa a cui hanno preso parte, tra gli altri, il neo consigliere Pietrucci, il sindaco, Massimo Cialente, l’ex parlamentare Giovanni Lolli, vice presidente in pectore della Giunta, la candidata non eletta Sabrina Altamura.
“Mai come ora – esordisce il sindaco – il Pd ha sulle sue spalle la responsabilità politica del futuro di questa città, e del rinnovamento della regione, che dovrà superare i campanili. Una regione in cui L’Aquila e Pescara non siano più in competizione, ma con pari dignità nella loro diversità. Finalmente avremo una Regione vicina e alleata nella sfida della ricostruzione post-sisma”.
Pari dignità: questo significa per esempio il giusto peso in Giunta regionale. E a tal proposito Lolli non si sottrae a rispondere con nettezza all’osservazione che in un Consiglio che rischia di essere composto di soli maschi lui potrebbe diventare, come più volte ribadito da D’Alfonso, l’unico assessore esterno.
“Se non saranno elette donne tra i consiglieri e dunque in Giunta, che deve essere composta da cinque consiglieri più un assessore esterno – risponde – allora non ho dubbi e lo ribadisco: farò un passo indietro, D’Alfonso dovrà scegliere come esterna una donna”. Che poi è l’unica alternativa possibile.
In caso contrario, ovviamente, Lolli sarò ben lieto di andare rafforzare la presenza aquilana nel governo regionale. Tutto dipenderà insomma da complessi calcoli che stan facendo in queste ore l’ufficio centrale regionale per definire l’elenco degli eletti, e sopratutto delle eventuali elette.
Applausi, poi, all’unica donna seduta al tavolo della dirigenza Pd cittadina: la candidata Sabrina Altamura che, ha sottolineato Albano “ha preso 700 voti conquistandoseli uno per uno ed è una grande speranza per noi”.
Chiude la carrellata Pietrucci, il trionfatore di questa tornata elettorale con i suoi 7.075 voti, di cui, sottolinea, “quelli presi nella Marsica sono stati 400, segno che stiamo andando oltre i campanilismi e c’è voglia di parlare di cose concrete e c’è voglia di grande rinnovamento. Anche per questo concentrerò il mio impegno soprattutto a favore delle aree interne – promette – dei piccoli paesi che si spopolano, a cui man mano vengono sottratti servizi essenziali. Se c’è una vocazione dell’Aquila quella è anche di essere capitale del’Abruzzo interno”.
E garantisce: “Sono pronto a ridurmi lo stipendio da consigliere parificandolo a quello di sindaco dei comuni capoluogo, come promesso da D’Alfonso”.






