FONTECCHIO – “Un Abruzzo che non sia più a due velocità, separato tra zone interne e costiere, ma forte di un ‘Progetto Paese’ in grado di unire e dare a tutti i cittadini ser-vizi reali e prospettive di crescita”.

Lo ha detto il candidato presidente alla Regione Abruzzo per il centrodestra, Marco Marsilio, a nel corso dell’incontro a Fontecchio (L’Aquila), con gli amministratori locali e la cittadinanza.

“È necessario superare i dualismi territoriali dell’Abruzzo – ha spiegato Marsilio – per ridare nuovo slancio anche a chi vive nelle zone più disagiate dell’entroterra, dove occorre ripensare una pro-grammazione infrastrutturale e a favore di una mobilità sostenibile. Non è accettabile una rete stra-dale dissestata e impraticabile, che rende complicato raggiungere tanti paesi dell’area interna della regione”.

“Servono politiche ad ampio raggio, industria, turismo, agricoltura, commercio. Una rete di interventi che dovranno interessare aree come questa di Fontecchio, e dei piccoli centri limitrofi, con un comune denominatore proprio nel rilancio delle infrastrutture”, ha aggiunto.

Marsilio ha assicurato la sua disponibilità: “Considero prioritaria una nuova centralità delle aree mar-ginali. Quella aquilana, Vestina, la Val Pescara, la Marsica, la Valle Peligna, le vaste aree interne del teramano e quelle del chietino devono portare avanti un unico progetto di sviluppo, rivendicando pari dignità. Non possiamo avere cittadini di serie A e di serie B, tutti hanno il diritto di usufruire di servizi adeguati, di una sanità accessibile, di un ambiente vivibile. Dalla costa alle zone interne”.

Nel programma di Marsilio la montagna non è solo una parola da utilizzare in campagna elettorale, ma esprime progetti e iniziative precise, obiettivi da perseguire.

“Occorre recuperare le aree pede-montane – ha rimarcato – incentivando la pulizia e rilanciandone gli usi produttivi forestali e zootecnici. Dobbiamo valorizzare le zone montane, dove l’immenso patrimonio boschivo è abbandonato da anni, privo di qualsiasi forma di manutenzione, mentre potrebbe essere utilizzato a fini turistici e produttivi. L’Abruzzo deve diventare regione leader del turismo montano appenninico, con le sue numerose e rinomate stazioni invernali. Purtroppo lo sviluppo della monta-gna è avvenuto a ‘macchia di leopardo’ e questo sistema dovrà cambiare”.

“Il governo regionale di centrosinistra ha mostrato disinteresse nei confronti di questi vasti territori – ha concluso Marsilio – che soffrono di una progressiva emarginazione. L’Abruzzo è uno ed uno solo e deve crescere nel quadro di un progetto coerente e globale. E questo sarà il nostro impegno una volta alla guida della Regione”.