L’AQUILA – “È stata una campagna elettorale davvero avvincente, noi siamo ottimisti rispetto all’esito, perché abbiamo messo insieme una coalizione molto larga, di forze civiche e politiche alternative alla destra che ha governato male l’Abruzzo in questi cinque anni. Ci siamo riusciti in Abruzzo, mentre in altre parti del Paese c’è più difficoltà, perché qui la situazione era più seria e più grave rispetto al resto del Paese e questo ha chiamato tutte le forze civiche e politiche alternative alla destra a mettersi insieme, individuando un candidato presidente davvero in grado di interpretare questa voglia di cambiamento, questa voglia di aprire dal 10 marzo per l’Abruzzo una pagina nuova”.
Così, in un’intervista ad AbruzzoWeb, Daniele Marinelli, segretario regionale del Pd a sostegno di Luciano D’Amico, candidato alla Presidenza della Regione alle elezioni del 10 marzo in Abruzzo.
“Respiriamo un clima davvero positivo, davvero favorevole – ha detto Marinelli -, il Partito Democratico ha dato un contributo potente a questa campagna elettorale, Luciano D’Amico è sostenuto da liste molto forti e sono convinto che avremo un grande risultato come Pd e che vinceremo le elezioni regionali”.
“Noi siamo sempre testardamente unitari, lavoriamo per mettere insieme le forze riformiste, progressiste, alternative alla destra, ma qui la sfida è per l’Abruzzo. E quindi dobbiamo interpretare appunto questo grande lavoro, questo grande impegno delle forze alternative alla destra, come elemento comprensibile alla luce della realtà abruzzese. Le forze civiche e politiche si sono messe insieme intorno ad alcune priorità per il governo di questa Regione, anche alla luce del lavoro che insieme abbiamo fatto in opposizione in questi cinque anni contro una destra che ha governato con arroganza, costruito un sistema di potere che anche in queste ore stiamo vedendo davvero particolarmente velenoso”.
“Tirano dentro la campagna elettorale le Asl, le Camere di Commercio, le istituzioni che non c’ entrano nulla con la campagna elettorale. Ecco, anche per questo, anche per battere questo sistema di potere per riaprire una pagina di libertà per l’Abruzzo, dobbiamo riprenderci la nostra dignità e il 10 di marzo dobbiamo davvero voltare a pagina. Sono convinto che ci siano tutte le possibilità per farlo e che gli abruzzesi siano pronti”, ha concluso Marinelli.






