L’AQUILA – Nuovi attriti nella coalizione del centrosinistra a pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle liste dei candidati per le elezioni regionali del prossimo 25 maggio.
Al segretario regionale del Partito socialista, Massimo Carugno, non è infatti piaciuto l’appello al voto utile del segretario cittadino aquilano del Partito democratico, Stefano Albano, che ha invitato a non disperdere la preferenza tra i tanti candidati del comprensorio aquilano del centrosinistra e a concentrare le preferenze sul candidato del Pd Pierpaolo Pietrucci, “l’unico che ha concrete possibilità di essere eletto, l’unico che può arrivare a rappresentare il nostro territorio in Consiglio regionale”.
Il Psi non ci sta però a veder sminuiti i suoi candidati aquilani, tra cui il consigliere comunale Gianni Padovani, e vederli trattati come meri portatori d’acqua senza alcuna speranza di poter venire eletti.
“Ammirevole il cieco sostegno del segretario cittadino del Pd dell’Aquila Albano al partito di appartenenza e al candidato di punta – replica dunque Carugno – ammirevole, ma superficiale nell’analisi delle regole numeriche dell’attuale legge elettorale, oltre che irriverente verso le altre liste affiancate al candidato presidente Luciano D’Alfonso”.
“Circa i calcoli semplicistici in favore o meno dei candidati del comprensorio aquilano, invece – prosegue – inviterei quanti di politica dichiarano di occuparsi a 360 gradi di non sottovalutare le implicite retrospettive dell’attuale legge elettorale che, bastano due conti e un po’ di esperienza per capirlo, tutelano, se non addirittura favoriscono, i piccoli partiti, quali quello che con orgoglio rappresento nella Regione Abruzzo, il Psi, e per il quale proponiamo candidati di livello ed esperienza, personalità attive in politica, uomini e donne che non vivono di politica (il male peggiore!), ma che della politica fanno solo una passione ed una missione”.
Albano ha poi indicato come prioritario per il Pd “curare i rapporti e la collaborazione con gli alleati storici, ovvero Sinistra ecologia e libertà e Italia dei valori”.
Ma per Carugno, “polemiche a parte, lavorare bene per curare il successo delle proprie fazioni è sacrosanto, farlo screditando il lavoro parimenti faticoso e onesto dei partiti alleati non è ciò che i cittadini si aspettano dai professionisti della politica, e non è ciò che essi meritano. Ricordo poi che il Psi ha raggiunto un accordo nazionale di natura federativa con il Pd, i cui effetti a partire dalle elezioni europee, si trasmettono a cascata su tutto il territorio nazionale – conclude – Ad Albano qualcuno dovrebbe ricordarlo…”






