L’AQUILA “Le aree interne, l’altro Abruzzo  negli ultimi 5 anni sono state dimenticate, ed è assurdo che ora con vuoti slogan, il centrosinistra promettono quello che non hanno fatto avendo il tempo di farlo”.

Ad affermarlo è Guido Quintino Liris, candidato al Consiglio regionale nella lista di Fratelli d’Italia, alle elezioni del 10 febbraio prossimo.

Liris, vice sindaco dell’Aquila, è medico chirurgo e dirigente della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila: ha aderito a Direzione Italia, movimento guidato dall’ex ministro Raffaele Fitto, federato con Fdi.

“Il governo nazionale e anche quello regionale – spiega Liris nell’intervista – devono supportare le aree interne, superando le logiche aritmetiche. Mi spiego meglio: è  profondamente sbagliato che venga chiuso un ufficio postale, o un ambulatorio medico, in un comune di montagna, o anche ridurre al minimo le corse di autobus e dei treni, solo perché ci sono pochi abitanti e utenti. I servizi essenziali vanno in ogni caso garantiti, sono un diritto di tutti i cittadini”. 

“Per far questo – spiega dunque Liris – occorre riequilibrare le risorse economiche a disposizione, in base ai chilometri quadrati di estensione di un territorio, a prescindere dal numero degli abitanti. I tanti anziani che vivono nelle aree interne vanno tutelati, sostenuti, molti hanno pensioni minime, non possono essere abbandonati. E servono anche misure davvero efficaci per l’imprenditorialità giovanile”.

Parlare di aree interne abruzzesi significa parlare di Parchi, ben tre nazionali e uno regionali e afferma su questo aspetto Liris, “i Parchi si sono sempre più allontanati dalle esigenze di vita, sono oggi sinonimo di integralismo ambientale, e non di tutela e promozione. E’ un interlocutore negativo, un freno allo sviluppo. Quello che faremo in regione è rivedere i vincoli che strozzano i territori, e che creano anche ostilità nei confronti dei Parchi”.

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