PESCARA – “Diciamoci la verità: gli indecisi un po’ hanno ragione, però ora qui in Abruzzo diciamogli una cosa: marzo, andiamo. È tempo di migrare. Anche perché se resti indeciso, non siamo qui mica a pettinare le bambole…”.
È il ritorno di un Pierluigi Bersani in gran forma quello che in questi giorni sta battendo mezzo Abruzzo a sostegno del candidato del campo largo Luciano D’Amico. Bersani cita il Vate d’Annunzio con la poesia Pastori e ripristina anche il suo repertorio migliore per coinvolgere una platea già molto coinvolta di suo.
La guest star del Pd in Abruzzo è stata accolta ovunque come all’Aquila, all’Auditorium, con ovazioni e cori da stadio. Anche a Sulmona sotto la pioggia c’era tanta gente.
“Mi sentirò come il prosciutto nel panino tra la speranza dell’Abruzzo e la speranza del Pd”, ha esordito Bersani, prima di salire sul palco a Sulmona, mentre un cronista gli mostrava un panino con il prosciutto.
“Questa destra andrà a sbattere. C’è troppa arroganza”, ha spiegato. Il Bersani show poi ha spaziato tra Garibaldi e autonomia: “Stanno facendo a fettine l’Italia con l’autonomia differenziata, bisogna chiamare Garibaldi per riunire l’Italia, ma se gliene tiene di venire…”. E pure: “Come fa un presidente di Regione a vendere la sua regione per dar ragione alla Meloni? È insuperabile, è un tradimento per l’Abruzzo”.
Ne ha insomma anche per la ‘romanità’ di Marco Marsilio, il presidente uscente: “Anche io conosco Vola Vola, la posso cantare a tre voci, ma non per questo mi viene in mente di candidarmi in Abruzzo”.
L’ex segretario del Pd ha voluto rimarcare un altro tipo di ‘territorialità, quella di Franco Marini che per lui avrebbe potuto essere ‘un Pertini cattolico”. Ma al di là delle semplici battute, Bersani a suon di metafore ha insistito sul valore politico della vicenda abruzzese, riferendosi specialmente al campo largo nazionale.
“La direzione è il fiume, ma i partiti sono gli affluenti. Nel centr sinistra bisogna superare la visione ristretta dei partiti”.
In attesa di capire se la ‘cura Bersani’ abbia fatto presa sugli indecisi al voto, l’ex ministro però non ha dubbi: “Dall’Abruzzo verrà una risposta, sento che c’è un movimento nel mondo di centro sinistra. Un popolo che si sta risvegliando. Questa regione conosce bene i danni che la destra può fare, a cominciare dalla sanità”.






