L’AQUILA – “Gianni Chiodi è ancora candidato alla presidenza della Regione? Per me sì, vediamo che succede domani con gli interrogatori. Speriamo che i giudici siano veloci quanto lo sono stati quelli di Luciano D’Alfonso nel processo Ecosfera”.

Così ad AbruzzoWeb il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, al termine di un lungo vertice del gruppo svolto oggi a Pescara, risponde sull’ipotesi di una staffetta che potrebbe profilarsi all’orizzonte se le vicende giudiziarie del governatore uscente si allungassero, con il presidente dimissionario della Provincia di Pescara, Guerino Testa, già additato come possibile outsider.

Discorsi rimandati a dopo gli interrogatori, “dal 5 cominceremo a capire qualcosa di più”, ammette Sospiri. Dalla riunione, in cui ci sono stati anche momenti concitati, è emersa una forte volontà dei berluscones “di rilanciare l’azione politica dell’amministrazione uscente. Chiodi ha risanato l’Abruzzo – rileva – non può certo passare per un malfattore solo per presunte fatture”.

L’attesa di tutti è, comunque, rivolta all’interrogatorio che il governatore e altri indagati (tra i quali c’è lo stesso Sospiri) dovranno sostenere domani negli uffici della procura della Repubblica pescarese, nell’ambito dell’inchiesta su presunte spese gonfiate per le missioni di presidenti, assessori e consiglieri che ha visto 25 indagati a vario titolo per truffa, peculato e falso.

“C’è una grossa aspettativa, domani è un passaggio importante, quindi potremo dedicarci a risolvere altre questioni politiche importanti in vista delle elezioni”, fa presente Sospiri.

Tra queste anche la scelta del futuro sindaco di Pescara. L’uscente, Luigi Albore Mascia, eletto con il Popolo della libertà e che oggi ha aderito in Forza Italia, ha annunciato la sua volontà di ricandidarsi. Molto più che come possibile presidente della Regione, il già citato Testa, che è passato con il Nuovo centrodestra, è in piena corsa.

“Testa non è un problema per Forza Italia ma è una risorsa di Ncd, compete con l’aspettativa di fare il sindaco di Pescara – prosegue Sospiri – Per noi c’è l’uscente, se non si trova un accordo faremo le primarie, è la cosa più intelligente che ha la sinistra”.

Le consultazioni non sarebbero una sconfitta, per il capogruppo forzista. “Perché dovrebbero? C’era un macropartito, il Pdl, che ha eletto un sindaco, oggi si è scomposto in almeno tre forze, è giusto che, se non si trovi una quadra, siano i cittadini a decidere. Meglio discutere prima che litigare poi”. Alberto Orsini