L’AQUILA – Continua il braccio di ferro degli azzurri aquilani con i vertici regionali di Forza Italia dopo il congelamento delle deleghe da parte del sindaco, Pierluigi Biondi, all’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano, “rea” di essersi schierata con il deputato abruzzese di Forza Italia Antonio Martino, isolando il vice sindaco del capoluogo Guido Liris, in rotta con gli azzurri, anche se stamani è fallito il tentativo di far firmare al gruppo consiliare e agli assessori comunali in maniera unanime un documento di sfiducia proprio nei confronti del deputato e commissario aquilano Martino.
La riunione è stata convocata dal capogruppo azzurro, Roberto Silveri, che ha invitato tutti, meno che l’assessore defenestrato Di Stefano e il presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, intervenuti alla conferenza stampa della discordia.
Per impegni era assente l’assessore comunale alla Cultura, Sabrina di Cosimo.
Silveri interpellato da questo giornale, ha rinviato ogni commento a questa sera. Ha parlato invece il consigliere comunale, Maria Luisa Ianni, che secondo quanto si è appreso non ha voluto firmare l’atto, facendo di fatto saltare l’iniziativa targata dal vice sindaco, e dallo stesso Silveri.
“Mi sono riconosciuta in un gruppo politico in cui finora mi trovo. Quindi, vanno riconosciuti i ruoli, pur non condividendo le modalità ed i toni eccessivi che sono stati toccati in questi giorni, in tal senso il sindaco deve essere difeso. Che si trovi al più presto una soluzione dettata dal buonsenso”, ha spiegato a questo giornale, senza entrare nel merito della riunione, il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia dell’Aquila.
Intanto, filtra un altro indizio del fatto che Liris, in rotta con i vertici forzisti, si sta avvicinando a fratelli d’Italia, il partito del sindaco.
Biondi, primo sponsor del papabile alla candidatura alla presidenza della Regione, il senatore romano di origini abruzzesi Marco Marsilio, avrebbe telefonato all’ex forzista Luca Ricciuti, confluito tra i meloniani dopo aver sbattuto la porta in faccia ai berlusconiani, invitandolo a non presentarsi alle regionali, questo con l’evidente intento di fare spazio a Liris.
Una proposta corredata con tanto di promessa di un incarico di visibilità.
Risposta negativa, secondo quanto si è appreso.




