L’AQUILA – Lascia ufficialmente la Giunta regionale l’assessore con delega a Lavori pubblici Angelo Di Paolo.

Le dimissioni, come recita una nota dell’ente, sono state rassegnate ieri.

A chiedere con forza che Di Paolo lasciasse l’incarico è stato Antonio Morgante, esponente di Forza Italia, nell’ambito delle polemiche in corso per i trasformismi e i cambi di casacca che si stanno registrando in vista delle elezioni regionali di maggio.

In una nota molto dura l’ex componente dello staff di Chiodi aveva chiesto che Di Paolo, che potrebbe candidarsi con il centrosinistra, avesse “il coraggio di dimettersi” o venisse dimissionato “in giornata” dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi.

“Nessuno si accorgerebbe della differenza – ha scritto Morgante – ma almeno l’attuale assessore regionale Angelo Di Paolo, eletto consigliere regionale con un numero di voti da elezioni comunali e graziato dalle simpatie degli allora vertici regionali del Pdl, deve immediatamente dimettersi”.

A questo punto si spiana la strada per la candidatura in una delle liste che appoggiano Luciano D’Alfonso. Ex sindaco di Canistro (oggi sulla stessa poltrona siede il figlio Antonio Di Paolo), l’assessore è stato eletto in Consiglio regionale nel 2008 con 2.746 voti nella lista di Rialzati Abruzzo, la formazione dell’assessore al Bilancio Carlo Masci.

Quello di Di Paolo è uno dei casi di trasformismo in atto, insieme a quello di Daniela Stati, ex assessore di centrodestra, che stanno causando forti malumori nel centrosinistra, e non solo.

L’assessore ieri non si è presentato alla seduta di Giunta, un’assenza che ha scatenato le ire dello stesso governatore. (e.m.)