L’AQUILA – “A oggi non ho alcuna intenzione di ricandidarmi come consigliere regionale. Quanti margini ci sono per un ripensamento? Nessuno”.

Il vice presidente del Consiglio regionale, l’aquilano Giorgio De Matteis, rompe gli indugi e annuncia ad AbruzzoWeb ciò che nei corridoi della politica circolava da parecchio come indiscrezione.

L’annuncio rafforza un altro dei rumors, ovvero che Gdm sarebbe pronto a rientrare nei ranghi all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove lavorava come medico neurologo. Proprio come ha fatto il suo nemico giurato, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.

Scenari futuribili. Oggi Gdm ufficializza che non punterà a tornare di nuovo sui banchi di palazzo dell’Emiciclo, chiudendo la sua esperienza dopo tre mandati consecutivi: da Giovanni Pace, con il quale fu assessore regionale, a Gianni Chiodi, che ha sostenuto come vice di Nazario Pagano, passando per la parentesi all’opposizione quando vinse il centrosinistra di Ottaviano Del Turco.

“L’ho deciso dall’anno scorso”, spiega Gdm, che adduce “motivazioni personali e politiche”, alludendo anche al malore avuto nel 2013.

Una scelta prudente per un esponente che negli anni Duemila aveva una fortissima base di consenso e l’ha vista scendere via via, per “colpa” di un carattere aspro e di scelte partitiche non sempre azzeccate, dall’Unione di centro, all’Italia di mezzo di Marco Follini, che poi ha virato verso il Pd, al Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo, che poi si è dissolto.

L’ultima avventura quando, un anno fa, ha tentato la carta della candidatura alla Camera dei deputati sotto le insegne di un partito a cui non aderiva, di nuovo l’Udc, all’opposizione contro Chiodi mentre lui lo appoggiava nel gruppo Mpa.

La scelta di puntare su De Matteis ha provocato la frattura di una congrua parte del partito, che come logica conseguenza ha fatto precipitare la Vela sotto al 2% nonostante gli ottimi risultati nell’Aquilano, sua roccaforte, comunque non sufficienti a evitare il tracollo.

Tuttora De Matteis non risulta iscritto al partito, pur facendo parte del coordinamento regionale a sette come uno dei due coordinatori, l’altro è il chietino Enrico Di Giuseppantonio.

Proprio questo gruppo, lunedì prossimo, sarà ricevuto dal riconfermato Cesa, che non vedeva benissimo la scelta di candidare Gdm alle Politiche e ha ingoiato il boccone amaro propinatogli dall’ormai ex leader Pierferdinando Casini.

Una volta concluso l’impegno alla Regione, De Matteis resterà fino al 2017 consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta, lo schieramento trasversale misto civico e politico con cui nel 2012 aveva sfidato Cialente facendo a meno del Popolo della libertà che giocava contro per la fascia tricolore del capoluogo. Un’altra avventura coraggiosa ma finita male.