PESCARA – “Lorenzo Sospiri è imbarazzante, proprio lui che ha concepito allora l’imbroglio della legge elettorale ora sembra che non lo riguardi…”
Continua ad agitare le acque gli effetti della legge elettorale abruzzese che ha fatto sì che il Movimento 5 stelle ha preso, all’esito del voto regionale di domenica, 7 seggi con 20% dei consensi, mentre la composita coalizione di centrosinistra, ha ottenuto 5 seggi con il 32% dei voti.
A prendere posizione è ora il parlamentare del Partito democratico Camillo D’Alessandro, ex consigliere regionale che ha replicato al rieletto consigliere di Forza Italia Sospiri, il quale, sottolineando che la legge è effettivamente immorale, ricorda che il centrosinistra “ha avuto 5 anni per modificarla, essendo nata a marzo 2014 come sistema bipolare e che considerava solo le coalizioni. Nella scorsa legislatura ho presentato un emendamento per modificare l’assegnazione dei seggi alla minoranza, ma l’ostruzionismo M5S, che non sono fessi fino a questo punto, lo ha impedito. Insomma, è sempre colpa di D’Alfonso: prima, durante e dopo”.
D’Alessandro però gli ricorda che “Quando è arrivata la proposta di modifica di Sospiri, sostenuta allora dal consigliere Silvio Paolucci, io da mesi non ero più in Regione, così come Luciano D’Alfonso, ma in Parlamento”
” Più di una volta durante la legislatura ho provato a porre il tema di una modifica della legge elettorale – prosegue D’Alessandro – , ma troppe volte si è arrivati a temere l’introduzione anche di altre modifiche, dunque timori che ne hanno impedito la modifica da parte dei soliti. Ricordo che per gran parte della legislatura precedente la maggioranza è stata sotto scacco dei mal di pancia di tre consiglieri regionali. Per cambiare una legge così importante ci vuole una maggioranza coesa”.
“Tuttavia Sospiri è imbarazzante, proprio lui che ha concepito allora l’imbroglio della legge elettorale ora sembra che non lo riguardi. Allora, epoca di Gianni Chiodi, solo noi del PD votammo contro la legge elettorale. Forza Italia pensando di perdere, sempre allora, costruì una legge per tutelare la supposta forza politica che avrebbe perso meglio le elezioni, Forza Italia, per guadagnare qualche seggio in piu”, conclude D’Alessandro.






