L’AQUILA – “La mia candidatura è stata ‘imposta’ dalla base, rappresento l’intera area subequana e peligna. Alla fine il partito ha convenuto che ci fosse un candidato di quella zona”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb Sandro Ciacchi, sindaco di Goriano Sicoli (L’Aquila) e candidato consigliere alla Regione Abruzzo con Forza Italia, quindi a sostegno di Gianni Chiodi. Ciacchi è dipendente dell’Agenzie delle entrate, da dieci anni è sindaco di uno dei comuni del ‘Cratere’, è presidente della Ato 3 e dal 2010 è nel coordinamento dei comuni del cratere sismico come vice di Emilio Nusca, che alle regionali corre per il centrosinistra.
“La politica oggi incontra un momento di difficoltà – continua Ciacchi – le norme elettorali non consentono più il rapporto diretto tra l’eletto e l’elettore. Io sono uno della gente, che ha amministrato, che è stato da sempre a confronto con gli altri, vorrei portare le istanze della gente comune nelle stanze del Consiglio regionale, che spesso le dimentica un po’”.
“Gli amministratori del ‘cratere sismico’ hanno scelto Nusca? Abbiamo obiettivi comuni, anche se in schieramenti politici diversi. Vogliamo ottenere flussi economici costanti per la ricostruzione post-sisma. Gli auguro di venire in Consiglio regionale, ma all’opposizione”, il pensiero di Ciacchi sul ‘collega’ Nusca.
Per Ciacchi, che è appassionato di calcio e ha un passato da allenatore della squadra di Goriano Sicoli, oggi pronta a vincere il campionato provinciale di Prima Categoria, Chiodi “deve comunicare un po’ di più le cose buone che ha fatto in questo periodo. La sua è una Regione migliore di quella che ha trovato”.





