L’AQUILA – Il tempo per chiudere le liste comincia davvero a stringere anche nella coalizione Patto per l’Abruzzo, la coalizione di centrosinistra di “campo largo”, che sostiene Luciano D’Amico, 63enne docente di Economia aziendale, ex rettore dell’Università di Teramo ed ex presidente della Tua, la società regionale del trasporto pubblico.

Molti candidati sono già pronti ad avviare la campagna elettorale sguainando la durlindana contro l’avversario, il presidente uscente Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, a capo della coalizione di centrodestra, dato da alcuni sondaggi in vantaggio, ma non di tanto, in una partita che dunque resta aperta. Ma ad oggi D’Amico dà l’impressione di non essere a capo di una coalizione compatta, coesa e lancia in resta.

Se dall’altra parte Fdi, l’avversario numero uno, traino del centrodestra, ha già ufficializzato le liste, ci sono candidati degli altri partiti che hanno già tenuto conferenze stampa per annunciare la discesa in campo. Lo stesso non è avvenuto nel Pd, e nelle altre forze del Patto per l’Abruzzo, che pure dovrebbero rincorrere e bruciare i tempi.

Le ufficializzazioni dei candidati potrebbero arrivare anche prima di Natale, ma al massimo solo per le liste che sono più avanti, perché in molti casi ci sono difficoltà a riempire le caselle, con proposte che non siano solo ripieghi, e “tappabuchi”, ma capaci di portare davvero voti, in tutte le province, e questo è un problema che riguarda soprattutto le piccole forze della coalizione.

Certo è che non si potrà aspettare il lungo percorso di ascolto annunciato da D’Amico, con organizzazioni, associazioni e movimenti il cui primo round si concluderà il 21 dicembre, e poi ci saranno i tour nei capoluoghi di provincia dall’8 al 12 gennaio, con quattro assemblee pubbliche a  Pescara, Teramo, L’Aquila e Chieti, articolate in otto sessioni e aperte a tutti i cittadini che vorranno avanzare le loro di idee.

La coalizione, lo ricordiamo, è composta da Partito democratico, Movimento 5 stelle, Azione, Abruzzo riformista che vede insieme Italia viva, Socialisti, +Europa, lista progressista, con Sinistra Italiana, Articolo 1, Demos ed Europa Verde, una lista di amministratori promossa da Polis 305, e una lista del presidente.

A seguire dunque, il totonomi aggiornato.

PARTITO DEMOCRATICO

Per il Pd, partito trainante della coalizione, i  giochi sono pressoché fatti, e  per buona parte dei nomi dei candidati, manca solo l’ufficializzazione.

Nel collegio provinciale di Chieti saranno in corsa il capogruppo del Pd in consiglio regionale, ed ex assessore alla Sanità e Bilancio, Silvio Paolucci, che alle regionali del 2019 ha preso 6.349 voti. Paolucci è stato fino alla fine in corsa per essere lui il candidato presidente della Regione e poi ha rivestito il ruolo di tessitore dell’alleanza. Ci sono poi l’assessore comunale alle pari opportunità di Chieti, Chiara Zappalorto, e il presidente del consiglio comunale, sempre a Chieti, Luigi Febo. Tra le donne resta aperta la partita per Paola Cianci, vice sindaco di Vasto e assessore alle Politiche ambientali e del territorio, Elisabetta Merlino, ex consigliere comunale di Lanciano e dirigente del partito, Cristina Rapino, assessore comunale Francavilla con delega alla cultura, Anna Bosco, assessore comunale di Vasto e componente della segreteria regionale.

Certo è che Bosco e Cianci, entrambe di Vasto non potranno essere entrambe candidate, e c’è chi dice che Ciancio potrebbe trovare posto nella lista del presidente D’Amico.

Nel collegio provinciale di Teramo manca solo un nome, di una donna. La novità è che correrà per il Partito democratico, Sandro Mariani, consigliere regionale di Abruzzo in Comune, due volte in consiglio, l’ultima volta eletto con 4.109 voti, che così torna a tutti gli effetti nel partito da cui aveva più volte marcato le distanze, vedasi le elezioni provinciali per il presidente di gennaio scorso.

Punto fermo resta ovviamente l’ex assessore all’Agricoltura e ora consigliere regionale, Dino Pepe, 5.413 voti nel 2019, C’è poi ex sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, che ha rassegnato  le dimissioni da primo cittadino, in quanto nei comuni sopra i 5mila abitanti per una legge regionale scatta l’incompatibilità, con la necessità di dimissioni da sindaco tre mesi prima la presentazione delle liste. In corsa sarà anche il giovane sindaco di Castelli, Rinaldo Seca.

Per le donne ci sono Pamela Roncone, segretaria provinciale del Pd e dipendente del gruppo in consiglio regionale e Francesca Nardoni, consigliera comunale di Atri. Manca una casella per arrivare a sette, ad appannaggio di una donna. Fino a qualche settimana fa circolavano i nomi di Manola Di Pasquale, ex presidente regionale del partito ed ex presidente dell’Istituto zooprofilattico di Teramo, e di Eleonora Magno, consigliere comunale di Montorio al Vomano. Ma non sono le uniche proposte in campo.

Anche nel collegio provinciale dell’Aquila i giochi sono quasi fatti e anche qui manca solo una casella.

In campo per un terzo mandato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, 4.547 voti alle ultime regionali del febbraio 2019. Si candiderà, oramai è certo, la sindacalista Cgil esponente del Pd, Rita Innocenzi,  da anni sindacalista Cgil e oggi componente del coordinamento politico del Partito Democratico E ancora il sindaco di Sante Marie ed ex assessore regionale, Lorenzo Berardinetti, il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, e il segretario provinciale della Uil-Funzione pubblica. Antonio Ginnetti.

Nell’area peligna e dell’alto Sangro ci sarà Antonella La Gatta, consigliere comunale a Sulmona.

Manca all’appello la terza donna, per l’area Peligna, o anche per la Marsica, ma in questo secondo caso dovrà fare un passo indietro uno tra Berardinetti, poco probabile, Di Natale e Ginnetti. A vantaggio di una candidatura maschile nell’area peligna e Alto Sangro, e a tal proposito circolavano i nomi di  del consigliere comunale e capogruppo del Pd, Mimmo Di Benedetto e del sindaco di Pacentro, Guido Angelilli. Ma nulla vieta di candidare una quarta donna.

Infine il collegio provinciale di Pescara: qui certe e inamovibili sono le candidature del consigliere regionale uscente Antonio Blasioli,  3.763 voti nel 2019, e Leila Kechoud, la vicesegretaria regionale. Salite e di molto le quotazioni del direttore regionale della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo. e del consigliere comunale di Pescara, Piernicola Teodoro, fratello di Gianni Teodoro, ex vice sindaco. Per il resto la partita è aperta, mancano all’appello almeno due donne, e altri papabili uomini. Da voci di corridoio, pare siano scese le quotazioni di Giovanni Di Iacovo, scrittore, ex assessore comunale alla cultura ed ex vicesindaco e dell’ex presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco.

MOVIMENTO 5 STELLE

Per quanto riguarda il partito di Giuseppe Conte, occorrerà per abbozzare un totonomi credibile, dopo il 15 dicembre, termine entro il quale tutti gli iscritti potranno avanzare la loro autocandidatura, e a quel punto ci saranno le votazioni on  line, fatta salva per “il presidente di individuare modalità e criteri per la formazione delle liste di candidati.

Certo è che non potranno essere della partita chi ha fatto già due mandati, in Regione o al Parlamento. Dei consiglieri regionali uscenti e con un solo mandato in corsa restano dunque il capogruppo Francesco Taglieri, in provincia di Chieti, proposto anche come candidato presidente della Regione (3.094 voti nel 2019), Giorgio Fedele in provincia dell’Aquila, (2.875 voti) e Barbara Stella, in provincia di Pescara (2.282 voti).

Fuori dai giochi il due volte consigliere regionale, Pietro Smargiassi e anche Domenico Pettinari, il più votato in assoluto alle elezioni del 2019 con 9.563 preferenze, che di alleanze con il Pd e altri partiti della coalizione non vuole sentirne parlare, e pur restando iscritto ala gruppo M5s in consiglio, si sta concentrando piuttosto per la corsa a sindaco di Pescara, con una sua proposta civica tutti gli altri. Non potrà candidarsi neanche il coordinatore regionale, Gianluca Castaldi, che ha fatto due mandati al Parlamento.

AZIONE

Lavora a testa bassa alla composizione delle liste anche il partito di Carlo Calenda, e del deputato e segretario regionale, Giulio  Sottanelli, ma vanno coperte ancora parecchie caselle, cercando candidati competitivi in tutti e quattro i collegi.

In provincia di Chieti, già ufficializzata la candidatura di Antonio Scaparrotta, esperto nella costruzione e gestione di infrastrutture per il trasporto dell’energia e dirigente provinciale. Quotati innanzitutto il segretario provinciale Giovanni Luciano, la segretaria cittadina di Lanciano, Paola Zulli, come pure, sempre a Lanciano, il consigliere comunale ed ex sindaco Giacinto Verna, e il  sindaco di Perano, Gianni Bellisario.

In provincia di Pescara, non ci sarà il candidato presidente di regione, messo sul tavolo da Azione, Carlo Costantini, ex parlamentare ed ex consigliere regionale, che salterà il turno, in attesa di candidarsi, con ogni probabilità, a sindaco di Pescara. Potrebbe essere in corsa Stefano Torelli, coordinatrice provinciale, e per il resto poco o nulla filtra.

In provincia dell’Aquila, potrebbero essere in lista il sindaco di Villavallelonga, Leonardo Lippa, l’imprenditore di Celano e coordinatore provinciale, Matteo Ranalletta. Sta valutando la candidatura Enrico Verini, consigliere comunale dell’Aquila.

Più certezze in provincia di Teramo, dove è il feudo elettorale di Sottanelli: a candidarsi l’ex sindaco e consigliere comunale di Roseto, Enio Pavone, l’ex sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, ex Pd, alla sua terza candidatura per il consiglio regionale, il consigliere comunale di Atri, Giammarco Marcone.

Nel totonomi ci sono anche Gabriella Recchiuti, assessore comunale a Roseto e Nausicaa Cameli, consigliere comunale di Giulianova.

ABRUZZO RIFORMISTA

Molti nodi da sciogliere anche per la lista che vede insieme Italia viva, + Europa e socialisti.

In provincia di Chieti, tutti si attendono la discesa in campo del segretario regionale, ex parlamentare ed ex sottosegretario di giunta in Regione, Camillo D’Alessandro. Si parla di una candidatura poi di Domenico Molino, consigliere comunale a Vasto.

Nel collegio aquilano si rafforza l’ipotesi di Katia di Marzio, presidente del consiglio comunale di Sulmona. Mentre non si candiderà il consigliere comunale dell’Aquila, Paolo Romano.

A Pescara si ragiona su Carmine Ciofani, coordinatore provinciale.

In provincia di Teramo c’è Emma Zarroli, già presidente del consiglio e candidata sindaco di Martinsicuro. Pronto a tornare in campo, l’ex sindaco di Pineto ed ex consigliere regionale, Luciano Monticelli,  e c’è poi Ernesto Piccari, sindaco di Montefino,

LISTA PROGRESSISTA

Va definendosi il quadro anche per la lista progressista, con Sinistra Italiana, Articolo 1, Demos ed Europa Verde. Nel collegio dell’Aquila, la novità è rappresentata da Vanna Andreola, dirigente regionale in pensione, in quota Demos, al fianco del coordinatore regionale, Alfonso D’Alfonso imprenditore agrituristico. In campo anche la consigliera comunale di L’Aquila coraggiosa,  Simona Giannangeli, e Willian Giordano, neolaureato, in quota di Sinistra italiana.

Nel collegio provinciale di Chieti, candidato di punta è Alessio Monaco dei Verdi, ex consigliere regionale, mentre a Pescara dovrebbe essere della partita Daniela Santroni, di Sinistra italiana, ex consigliera regionale.

POLIS 305

Si infittisce l’impegno per comporre le liste anche per la proposta politica lanciata dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, e dall’ex sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che dunque segnerà il suo divorzio dal Pd.

Nel collegio aquilano candidato di punta sarà  il consigliere regionale uscente di Noi con Legnini, Americo Di Benedetto, 4.041 voti nel 2019, già candidato sindaco nel 2022 nel capoluogo, leader del movimento civico Il passo possibile. In corsa ci sarà anche l’ex assessore comunale e consigliera de Il Passo Possibile, Emanuela Iorio.

Nel collegio provinciale di Teramo, dovrebbero essere in lista l’assessore al Comune di Teramo, Valdo di Bonaventura, a Giulianova c’è poi Franco Arboretti, consigliere regionale e leader dell’associazione Il Cittadino Governante.

Nel collegio di Chieti  dovrebbe tornare in campo Mario Pupillo, già sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti negli anni dal 2014 al 2021, ed anche Francesco Ricci, ex sindaco di Chieti. Certa la candidatura di Dora Bendotti, consigliera comunale di Lanciano.

LISTA DEL PRESIDENTE 

Nome certo e già ufficializzato è intanto Vincenzo Di Marco, ex sindaco di Castellalto in provincia di Teramo, per dieci anni e consigliere provinciale fino al 2021.

A Teramo c’è anche il vicesindaco, Giovanni Cavallari, e  Pescara si rafforza l’ipotesi di un ritorno nell’agone dell’ex assessore regionale e ora consigliere comunale Marinella Sclocco.  Sempre nel collegio provinciale di Pescara  sembra essere fatta anche per la discesa in campo del sindaco di Scafa, Giordano Di Fiore.