L’AQUILA – Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è arrivato all’Aquila per la prima volta dalla fine dell’emergenza post sisma, nell’anno in cui cade il decennale del terremoto del 6 aprile del 2009. Un’intera giornata tra i cittadini aquilani, che lo hanno ringraziato, a più riprese, per quanto fatto in passato.
“Mi sono commosso questa mattina tornando nel capoluogo abruzzese dopo 10 anni: ho dentro di me un ricordo che non svanirà mai di quei giorni, delle famiglie che avevano perso i loro cari e la propria casa e che mi hanno accolto tutte con grande speranza. Ho fatto costruire per loro case forti e resistenti, confortevoli e con tutti gli arredi necessari”, ha detto Berlusconi a margine di un evento nella sede all’associazione costruttori (Ance).
La visita a sostegno del candidato di centrodestra, Marco Marsilio, alla presidenza della Regione Abruzzo in vista delle elezioni del 10 febbraio prossimo e in occasione delle iniziative per i 25 anni dalla prima vittoria del Cavaliere, nel 1994, non ha fatto registrare la folla che altre volte il leader forzista aveva attirato all’Aquila, prima e dopo il sisma del 6 aprile 2009, quando era presidente del Consiglio dei ministri, ma le persone che hanno atteso sono accorse per ringraziarlo.
“Grazie Silvio. Grazie per quanto di buono hai fatto per noi”, gli hanno urlato.
“Sono venuto per curiosità e per affetto – ha detto un giovane, circa 30 anni, che prova ad avvicinare il cavaliere – pur non essendo un aquilano, ho vissuto gli anni del terremoto e del post terremoto, in realtà Berlusconi ha fatto molto per noi dando in pochissimo tempo un tetto e un futuro a migliaia di famiglie. C’è anche gente che lo ha criticato ma senza la lungimiranza dimostrata con la realizzazione del progetto Case la nostra vita non sarebbe stata così, come dimostrano i casi che si sono verificati in altre regioni prima del terremoto dell’Aquila e dopo con quello del centro Italia”.
Poi il leader di Forza Italia, davanti a una platea gremita nell’auditorium dell’Associazione costruttori, ha spiegato i motivi della sua lunga assenza dall’Aquila dopo la fine del suo Governo: “Temevo di essere troppo rattristato dal fatto che non era ultimata la nostra opera di ricostruzione e poi perché temevo che ci fossero delle manifestazioni, che mi si assicurava fossero ben organizzate da parte della sinistra, tese a sminuire quello che avevamo fatto”.
“Ci hanno accusato di non avere neppure raccolto le macerie della strade dell’Aquila ma noi stavamo facendo anche questo, naturalmente con il nostro Genio militare – ha spiegato ancora – poi una deliberazione del consiglio comunale dell’Aquila, a maggioranza di sinistra, ci impose di arrestare l’opera di raccolta dicendo che era un’opera da affidare a società locali per dare implementazione alla loro impresa e attività. Quindi ci dovemmo astenere dalle visite all’Aquila”.
“Credo che questa città debba riconoscere i meriti a quest’uomo e a quell’esecutivo”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, commentando la visita di Berlusconi e ricordando quanto fatto dall’allora presidente del Consiglio nell’emergenza post sisma.
“Non è solo un utilizzo elettorale che bisogna fare delle figure che su questa città hanno dimostrato impegno, attaccamento, passione – ha aggiunto – dobbiamo riscrivere una storia più libera da schemi mentali e pregiudizi politici”.
“Si continua a far credere che l’immigrazione sia il primo problema del Paese. Io non vedo francamente che cosa possa svilupparsi con la discesa di 47 altri migranti che sono in una situazione precaria su una nave con un tempo non buono di fronte alla presenza di oltre 600mila clandestini che sono ancora in Italia che si dovevano inviare al loro Paese”, ha detto Berlusconi, rispondendo a una domanda sull’opportunità o meno di far scendere i migranti che si trovano sulla Sea Watch.
“Siamo garantisti e continuiamo ad esserlo”, ha aggiunto il leader di Forza Italia commentando la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier e leader leghista, Matteo Salvini per il “caso Diciotti”.
“Queste cose non mi piacciono. Io sto guardando al futuro dell’Italia e dell’Europa e non voglio farmi coinvolgere in questo caos che si chiama Governo”, ha continuato.
“Siamo orgogliosi di essere un partito che continua a conservare in Italia e in Europa i valori della democrazia occidentale, vista la nostra presenza nel Partito popolare europeo. Non è una democrazia qualsiasi ma una conquista preziosa da parte di uomini che hanno saputo costruire e arrivare a conquiste importanti”, ha spiegato ancora Berlusconi.
All’Auditorium dell’Ance ha partecipato anche il presidente del Parlamento Europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.
“L’Abruzzo è una regione importantissima dove Berlusconi si è speso personalmente per la ricostruzione post-terremoto, con risultati che nessun altro ha ottenuto”, ha detto Tajani.
“Il Governo di centrodestra per l’Abruzzo ha fatto molto di più di quanto è stato fatto dagli altri governi per le altre zone colpite dal sisma, quindi è una questione politica, affettiva e poi oggi festeggiamo i nostri 25 anni quindi è anche un impegno che trae la forza dal passato per guardare però verso il futuro”, ha concluso il presidente del Parlamento europeo.
“Domani troveremo scritto sul Fatto Quotidiano che Berlusconi va all’Aquila soltanto per il torrone”, ha poi detto ironicamente Berlusconi, ricevendo in dono all’Aquila, nell’auditorium dell’associazione costruttori, il tradizionale dolce aquilano da parte di Natalia Nurzia, erede dell’omonimo storico marchio.
Berlusconi ha conosciuto Nurzia durante l’emergenza post terremoto dell’Aquila.
L’ex premier è stato anche omaggiato di un rosone della basilica aquilana di Collemaggio dal presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Tinari, a nome della cittadinanza, e da una bottiglia di vino da parte dell’imprenditrice vitivinicola pescarese Stefania Pepe, “forzista della prima ora e candidata alle politiche del ’94”.
Berlusconi ha fatto poi tappa in un progetto C.a.s.e. nel quartiere Sant’Antonio, l’insediamento abitativo antisismico da lui fortemente voluto dopo il terremoto, dove sono stati ospitati in 4.500 alloggi circa 16mila aquilani sfollati. È stato ricevuto dalla famiglia Ussorio, il cui capofamiglia, Pino, è stato capogruppo di Forza Italia al Comune ed è cognato dell’ex sindaco di centrosinistra, Massimo Cialente.
“Mi raccomando, fate i bravi, Marsilio è il nostro candidato per il governo della vostra regione, la scelta migliore che si potesse fare, è bravo e sarà capace di farsi valere a Roma nei confonti dei prossimi governi”, ha spiegato parlando sorridente a un gruppo di aquilani da un balcone dell’alloggio antisismico degli Ussorio.
Ad accompagnare l’ex premier il senatore e cordinatore regionale, Nazario Pagano e il deputato e vice coordinatore, Antonio Martino.
In riferimento al senatore di Fratelli d’Italia Marco Marsilio, Berlusconi ha spiegato, ancora dal balcone, che “è bravo ed attuerà concretamente il nostro programma di governo”.
Il presidente ha sostato per qualche minuto sul balcone al secondo piano con la gente che gli ha tributato ringraziamenti ed altri invitati: “Venga più spesso all’Aquila – ha chiesto una signora -, per noi è il migliore”.
Berlusconi nell’alloggio antisismico ha partecipato ad un “piccolo rinfresco” preparato dalla famiglia Ussorio, ma prima, come sottolineato da Pino, ha voluto visitare l’interno dell’appartamento “entrando persino nel bagno per controllare lo stato della manutenzione, tra le altre cose si è voluto sincerare della presenza di piatti e bicchieri in dotazione al momento della consegna”.
“Il presidente è stato come al solito gentilissimo e premuroso – ha continuato Ussorio -. Si è detto soddisfatto di vederci felici nelle nostre case provvisorie a dieci anni dal sisma. Si è anche detto rammaricato del fatto che la ricostruzione non sia stata ancora completata”.






