L’AQUILA – “Benvenuto Liris. Vogliamo apprezzare la buona volontà e il segnale di attenzione del vicesindaco del’Aquila Guido Liris, che dopo anni di silenzio manifesta considerazione per la ricostruzione nei territori dell’Alta Valle dell’Aterno. Certo, è un’attenzione quanto meno tardiva, determinata in maniera evidente dalla trance agonistica e dalla paura di fallire come candidato l’appuntamento elettorale del 10 febbraio. Tuttavia anche la polemica elettorale ha le sue regole, e ci dovrebbe essere almeno il paletto di un minimo livello di onestà intellettuale da rispettare”.

Lo dice in una nota Stefano Albano, segretario del Partito democratico dell’Aquila e consigliere comunale del capoluogo.

“Prima questione: qual è la credibilità di chi parla di tempi di ricostruzione, come Liris, quando è bastato a lui e alla sua amministrazione un anno e mezzo di governo per rallentare fino al sostanziale blocco quella dell’Aquila e delle sue frazioni, nonostante in questo caso la macchina fosse avviata e messa in campo grazie alle battaglie e ai risultati dei governi e delle amministrazioni del centrosinistra, su tutti le risorse che hanno dato continuità finanziaria al percorso?”.

“Seconda questione – aggiunge Albano – l’impegno, le battaglie, i risultati di chi come il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci a differenza di Liris in questi anni, anche dopo le gravi scosse sismiche del gennaio 2017, è stato sul territorio e ha lavorato in prima linea con i sindaci, non possono essere di certo cancellati da chi come Liris a una settimana dal voto si ricorda dell’esistenza dell’Alta Valle dell’Aterno”.

“È vero che lo stato della ricostruzione in Alto Aterno è insoddisfacente, ma confidiamo nel cambiamento e nel miglioramento, e siamo sicuri che un tecnico di valore come Vincenzo Rivera, ora responsabile di quell’ufficio, possa interpretarlo e determinarlo. Un primo segnale c’è stato già, ed è significativo: l’apertura imminente a Montereale di un ufficio dedicato alla ricostruzione dei Comuni dell’Alto Aterno che fanno parte del secondo cratere dovrà essere un incisivo nuovo inizio, ottenuto grazie alla richiesta che Pietrucci ha espresso di concerto con i sindaci di Montereale e Capitignano, Massimiliano Giorgi e Maurizio Pelosi“.