L’AQUILA – “È una riforma che ha un aspetto tecnico ma anche enormemente politico, perché stiamo parlando di Costituzione, di valori costituzionali e di equilibrio fra poteri”.

Lo ha detto la deputata Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd, intervenendo all’Aquila, nell’Auditorium Ance Abruzzo, sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026.

“Stiamo parlando di una riforma che modifica di colpo sette articoli della Costituzione: questo non può lasciarci indifferenti e ci impone di spiegare i motivi del nostro No”, ha aggiunto.

Una campagna che ora entra nel vivo: “Gli incontri a cui partecipiamo sono molto partecipati. Il Partito Democratico sta organizzando iniziative praticamente tutte le sere su tutto il territorio nazionale: banchetti, volantinaggio, porta a porta. Lo stiamo già facendo in molte città”.

La deputata ha poi criticato la posizione del governo: “Il nostro è un No che deve essere chiaro anche rispetto a una posizione che troviamo incomprensibile. Se non si occupano di giustizia e non si occupano di separazione delle carriere, spieghino quali sono i veri motivi che stanno dietro questa riforma”.

Nel merito, Serracchiani sostiene che “questa riforma non riguarda la giustizia e non risolve nessuno dei problemi della giustizia, ma non riguarda neanche la separazione delle carriere. Ha soltanto un obiettivo – ha aggiunto – scardinare il nostro sistema costituzionale sulla separazione dei poteri e, in particolare, l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. E una magistratura più debole fa il cittadino più debole”.

Le dichiarazioni si inseriscono nel percorso di incontri pubblici organizzati dal Pd in vista del voto come quello promosso questo pomeriggio all’Aquila, alla presenza del senatore Michele Fina, l’avvocato Sergio Della Rocca e il giudice del lavoro Riccardo Ionta, del Comitato Giusto dire No, e Andrea Padalino Morichini del Comitato 15 per il No.

Ad aprire i lavori, l’avvocato Carlo Benedetti, responsabile Giustizia del Pd della provincia dell’Aquila, a moderare Alessandro Tettamanti.