PESCARA – “Ieri in tarda serata, all’indomani del Restitution Day di Firenze durante il quale abbiamo restituito oltre 80 milioni di Euro, è uscito un post delirante sulle pagine Facebook e Twitter del Pd Abruzzo, e a loro dire, saremmo impegnati nella campagna per il No al referendum costituzionale ‘perché altrimenti dovremmo rinunciare ai nostri lauti stipendi’. Gli ricordo che se avessero approvato le nostre leggi, gli abruzzesi avrebbero risparmiato oltre 25 milioni di euro in 5 anni. “.

A ironizzare è Sara Marcozzi, il capogruppo del Movimento 5 stelle in regione  capogruppo M5S in Regione. All0idomani della Kermesse di Firenze dove sono stati appunto restituiti 80 milioni di euro, ricavati dal taglio che parlamentari nazionale, europei, consiglieri regionali e comunali grillini si sono auto applicati in tutta Italia al loro compenso. Oltre alla rinuncia dei rimborsi elettorali.
Di questi 8,5 sono i milioni restituiti da tutti i consiglieri regionali. Gli abruzzesi hanno contribuito con oltre 400 mila euro.
 
“Viene quasi da sorridere – spiega nella nota Marcozzi  a vedere che il Pd non sa proprio più a che santo votarsi! Mi domando chi abbia suggerito un gesto tanto disperato. Più che un consigliere politico, una catena al collo. Lo sanno, oramai, anche i “muli” che ci riduciamo lo stipendio a 3300 euro netti, rinunciamo a tutte le indennità aggiuntive, rendicontiamo tutte le nostre spese e che in 5 consiglieri regionali, in due anni, abbiamo già rinunciato a oltre 400mila Euro. Soldi con cui abbiamo già creato un Fondo di Garanzia per il Microcredito con il quale, fino ad oggi, abbiamo finanziato oltre 30 PMI abruzzesi”.

“Al contrario, il Pd in dissoluzione – prosegue Marcozzi –   inventa cose e ne dimentica altre. Dimentica la nostra proposta di legge, presentata più di due anni fa in regione Abruzzo, per dimezzare anche i loro stipendi. Gli vogliamo ricordare che a questa proposta hanno votato contro, rispedendola in commissione. Proprio come hanno fatto in Parlamento”.

“Il Pd dimentica la nostra proposta di legge – conclude Marcozzi –  sull’abolizione del doppio vitalizio ai politici, alla quale lo stesso Pd ha votato contro, rispedendo pure questa in commissione. Talmente smemorati che non ricordano nemmeno che, se avessero approvato le nostre leggi, gli abruzzesi avrebbero risparmiato oltre 25 Milioni di Euro in 5 anni. Visto che dimenticano rinfreschiamo loro la memoria, certi che gli italiani non hanno mai dimenticato i diritti negati, le bugie e le promesse mai mantenute di questi signori. Diciamo “no” alla riforma perché la Costituzione va applicata, non modificata!”