TERAMO – “Dopo Avetrana e l’omicidio di Sarah Scazzi, quello che si sta consumando attorno al caso di Melania Rea è una nuova forma di ‘pornografia del dolore'”. Lo rileva il presidente dell’Autorita’ Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti che nella Relazione 2010 spiega:
“La diffusione di informazioni di ogni tipo attorno ai fatti di cronaca arriva a punte di cattivo gusto e di violazione della dignità delle persone che vanno oltre ogni tipo di norma deontologica o giuridica. Non a caso alcuni studiosi, rispetto a episodi quali quelli che anche in Italia si sono verificati, come per la tragedia di Avetrana o quelle di Potenza o quella, recente, di Ascoli Piceno, hanno parlato persino di Pornografia del dolore”.




