BRUXELLES – Il governo olandese si deve dissociare dal sito di denuncia contro gli immigrati dell’est europa aperto dal Pvv, il partito di destra guidato dallo xenofobo Geert Wilders che sostiene il premier Mark Rutte.
È l’appello lanciato dalle principali forze del Parlamento europeo, sostenuto anche dalla vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding secondo la quale ”i governi degli stati membri sono obbligati a punire ogni forma di xenofobia e intolleranza”.
”Spero che il primo ministro prenda le sue responsabilità e condanni la creazione del sito – ha detto il capogruppo del Ppe, il francese Joseph Daul – Non si può tollerare che un partito che fa parte di una coalizione di governo faccia appelli all’odio”.
Dal canto suo il capogruppo dei socialisti-democratici (S&D), Hannes Swoboda, ha definito ”inaccettabile la mancata reazione” del premier Rutte e ne ha condannato la neutralità.
E il leader dei liberal-democratici, l’ex premier belga Guy Verhofstadt, ha parlato di ”disprezzo per Wilders” e di ”silenzio intollerabile” da parte del governo olandese, il cui comportamento è ”uno scandalo” per i Verdi.
”Bisogna trovare una maggioranza tra i partiti che sono in sintonia con l’Europa” ha affermato il leader degli ecologisti, Daniel Cohn-Bend.



