CHIETI – Ma quale Putin, ma quale Papa Bergoglio! Antonio Razzi, il senatore di Forza Italia eletto in Abruzzo, non ha dubbi: il premio Nobel per la pace deve essere assegnato quest’anno a Silvio Berlusconi.
“Solo lui – spiega Razzi – meriterebbe più di ogni altro il premio Nobel per la pace per i rapporti internazionali tenuti con i capi di Stato e di governo del mondo, per il credito internazionale conseguito. Se Berlusconi avesse gestito da presidente del Consiglio la vicenda dei due marò, possiamo essere certi che, a quest’ora, li avrebbe riportati a casa”.
Per il senatore “un uomo di spessore internazionale di tale portata ha dimostrato sul campo di cosa è capace saprebbe trovare le giuste chiavi per scongelare posizioni rigide e superare pregiudiziali politiche nocive alla distensione mondiale”.
Non è certo la prima volta che l’onorevole Razzi esprime pubblicamente la sua smodata ammirazione per Silvio Berlusconi. Pochi mesi fa, al microfono della trasmissione radiofonica La zanzara arrivò infatti ad affermare: “Io prego ogni giorno i miei santi perché Berlusconi viva fino a 120 anni. Io darei la vita per lui, morirei. Gli darei un rene, due reni, persino mia moglie, se lei è d’accordo”.
E ancora, alla trasmissione di Radio2 Un giorno da pecora Razzi rivelò: “Io non sono né falco né colomba nel Pdl, sono solo di proprietà di Berlusconi, quello che lui mi dice io faccio. Ce ne vorrebbero altri due di Berlusconi: uno al nord, uno al centro e uno al sud, così l’Italia diventerebbe il giardino del mondo. Mi getterei anche sotto un treno; piuttosto che tradirlo preferirei morire”. Filippo Tronca






