POGGIO PICENZE – “Attiveremo un servizio di sorveglianza notturna nei punti nevralgici del paese”.
Dopo la rapina a mano armata avvenuta stamattina nell’ufficio postale di Poggio Picenze, il sindaco del paese aquilano, Nicola Menna, annuncia provvedimenti rapidi, anche alla luce dei ripetuti atti di vandalismo ai danni del cimitero, dell’edificio sede del Comune e dell’auto della polizia municipale per i quali l’amministrazione ha sporto denuncia contro ignoti.
Quella di oggi è la seconda rapina ai danni dell’ufficio postale di Poggio Picenze: la prima si era verificata, infatti, poco prima del terremoto del 2009.
“Viviamo un momento molto difficile. La gente è molto preoccupata perché questi episodi sembrano inarrestabili, non solo nel nostro paese, ma in tutto l’Aquilano – afferma il sindaco ad AbruzzoWeb – Bisogna prendere provvedimenti per arginare, per quanto si può, un problema sempre più dilagante”.
Una criminilità in continua crescita nel capoluogo abruzzese, provato da furti, rapine negli esercizi commerciali e atti di sciacallaggio nelle case distrutte dal sisma.
Un fenomeno che preoccupa gli aquilani che non si sentono più sicuri in una città che ha cambiato completamente volto, dopo il 6 aprile 2009, e che continua ad essere preda di bande di malviventi.





