L’AQUILA – È L’Aquila la provincia d’Abruzzo in cui la qualità della vita è più alta.
La classifica elaborata anche quest’anno dal Sole 24 Ore premia il capoluogo di regione che sale di una posizione rispetto allo scorso anno e si assesta al 70^ posto a livello nazionale.
Segue subito dopo Teramo al 72^, provincia anche questa con una posizione in più rispetto alla scorsa indagine.
Non va altrettanto bene invece a Chieti, che scivola al 74^ posto perdendo 5 posizioni rispetto al 2013.
Maglia nera per Pescara, che si trova all’85^ posto, ben tre gradini in meno dell’anno scorso.
Articolato l’insieme di parametri sui quali è stata stilata la classificata: tra questi, “Servizi, ambiente e salute”, “Affari e lavoro”, “Popolazione”, “Ordine pubblico” e “Tenore di vita”.
Quella del quotidiano economico è un ulteriore attestato positivo per L’Aquila, che sebbene terremotata è risultata spesso in cima alle classifiche per qualità della vita.
Ultima in ordine di tempo quella del rapporto Ecosistema Urbano 2014 di Legambiente, in cui L’Aquila è risultata la sesta città capoluogo in Italia più ecologica e vivibile.
Il tutto nonostante abbia un centro storico ancora quasi tutto da ricostruire, e pesanti conseguenze sociali ed economiche del post-sisma del 6 aprile 2009.
Tornando al rapporto del Sole 24 Ore, sul podio c’è la provincia di Ravenna, buoni i risultati del Centro, in particolare delle province toscane (Siena è nona e Livorno 11ª), mentre il Mezzogiorno riesce a spingersi nella prima parte della classifica solo con le province sarde (Olbia-Tempio, Sassari e Nuoro).
Ultima, la provincia di Agrigento che perde ben 11 posizioni rispetto al 2013. Elisa Marulli






