L’AQUILA – In Abruzzo la qualità della vita è scarsa, “accettabile” nella sola provincia di Teramo mentre quella di Pescara, nonostante il notevole miglioramento, porta a casa il risultato peggiore.

I dati impietosi, seppur positivi rispetto allo scorso anno in un paio di casi, emergono dall’indagine condotta da Italia Oggi e l’Università la Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni.Nella classifica del 2018 sulla qualità della vita delle 110 province italiane Bolzano appare, ancora una volta, in cima alla classifica mentre a chiuderla c’è Vibo Valentia.

Per quanto riguarda le province abruzzesi, in una scala di valori che va da “buona”, ad “accettabile”, a “scarsa” e a “insufficiente”,  salgono in classifica Teramo e Pescara mentre scendono L’Aquila e Chieti.

In particolare, Teramo passa dal 53esimo posto del 2017 al 40esimo di quest’anno, unica provincia in cui la qualità della vita è considerata accettabile. Pescara scala di 13 posizioni, salendo dalla 90esima del 2017 alla 77esima, però, offre ancora una scarsa qualità della vita e si colloca in fondo alla classifica.

A peggiorare la situazione ci sono Chieti, che scende al 74esimo posto contro il 69esimo del 2017, e L’Aquila che dal 68esimo posto del 2017 scende al 72esimo. Nonostante il miglioramento nella graduatoria, quindi, Pescara si conferma la più bassa in classifica delle quattro province abruzzesi.

Diversi i fattori che concorrono a determinare la qualità della vita secondo la classifica: affari e lavoro, ambiente, tasso di criminalità, popolazione, sistema salute, servizi finanziari e scolastici, tempo libero e tenore di vita.  Il risultato finale è dato proprio dalla proporzionalità di tutti i fattori.

Di seguito, nel dettaglio delle voci, i dati delle province abruzzesi.

Affari e lavoro

La posizione più bassa, tra le province abruzzesi è occupata dall’Aquila, che fa anche peggio dell’anno scorso, passando dal 77esimo posto all’81esimo di quest’anno. Male anche Chieti che perde 11 posizioni, passando dal 60esimo al 71esimo posto. Migliora invece Pescara, che passa  dal 75esimo al 65esimo psto. Così, anche se Teramo perde tre posizioni, passando da 58 a 61, risulta la più alta in classifica nella classifica “Affari e lavoro”.

Ambiente

Teramo perde una posizione, passando dal 19esimo al 20esimo posto. Ma anche nella classifica relativa all’Ambiente, è la prima provincia abruzzese. Il dato più significativo, però, è quello dell’Aquila.

Infatti risulta 31esima dopo aver scalato la classifica, conquistando ben 64 posti a confronto dei dati dell’anno scorso, che la vedevano 95esima. Pescara e Chieti, invece, si trovano vicinissime, rispettivamente al 68esimo e 69esimo posto. Entrambe guadagnano punti: Pescara 23 posizioni passando dal 91esimo posto del 2017 al 68esimo di quest’anno, e Chieti addirittura 36, passando da 105 a 69.

Criminalità

La provincia più sicura d’Abruzzo secondo la classifica è L’Aquila, al 13esimo posto su scala nazionale. E migliora di 18 posizioni rispetto al 2017, quando era al 31esimo posto. Segue Chieti, che si colloca al 27esimo posto, pur perdendone due rispetto all’anno scorso. Teramo si piazza nella 37esima posizione, facendo meglio dell’anno scorso quando era 48esima. A chiudere la classifica abruzzese della criminalità c’è Pescara, che risulta essere la meno sicura, collocandosi al 73esimo. Anche in questo caso, però, si registra un significativo miglioramento rispetto all’anno scorso, quando era 92esima.

Popolazione

All’ultimo posto nella classifica che riguarda la crescita demografica, c’è Chieti che rispetto allo scorso anno passa da 62esima a 72esima. Segue L’Aquila, che invece sale dal 74esimo al 70esimo posto. A perdere qualche posizione, poi, c’è Pescara che passa dalla 42esima del 2017 alla 62esima del 2018. Teramo, ancora una volta, in cima alla classifica abruzzese al 49 esimo posto, pur perdendo qualche posizione rispetto alla 38esima dello scorso anno.

Nonostante Pescara resti l’ultima città abruzzese per qualità di vita, il sindaco Marco Alessandrini si dice comunque soddisfatto dai risultati dell'”epicentro del territorio”.

“Accogliamo con favore la classifica e i risultati dell’annuale indagine di Italia Oggi sulla qualità della vita 2018 nelle Province italiane che ci vedono in ascesa rispetto allo scorso anno. Sappiamo che c’è ancora tanta strada da fare, ma siamo in ogni caso contenti del balzo in avanti. Abbiamo intrapreso la strada giusta recuperando rispetto al passato e mettendo in campo un grande e consistente lavoro sulla sostenibilità che darà frutti nel prossimo futuro”.

E ancora, analizzando i dati: “Ci piace in particolare sottolineare tre dati perché attestano i frutti del lavoro svolto negli anni di governo: il tema disagio sociale ci vede passare dalla 102esima alla 35esima posizione, arrivando in classifica vicinissimi a realtà evolute e presenti sull’argomento. Segno che anche noi lo siamo e che dobbiamo estendere e accelerare le politiche sociali intraprese. Saliamo in classifica anche per la sezione criminalità: eravamo 92esimi e oggi siamo al 73esimo posto”. 

“Bene affari e lavoro, il tempo libero ci vede 40esimi e anche nelle sotto classifiche (una nota per tutti è l’ambiente, che da 78esimi ci vede salire a 57), il dato rileva il lavoro svolto sul territorio che oggi più che mai è efficace se traduce una sinergia fra enti e soggetti istituzionali, obiettivo che ci riguarda e che ci impegna ogni giorno di più su tutti i fronti, dalla lotta all’inquinamento, al sociale e ai servizi”, conclude Alessandrini.