PESCARA – Ben 5 liste in corsa, con 38 candidati, e con voto riservato solo ai sindaci e consiglieri comunali dei 46 comuni. Il centro-destra che corre con tre distinte liste, di Fratelli d’Italia, della Lega e di Forza Italia, il centrosinistra invece compatto con una lista unitaria, e una quinta lista, civica, ispirata dall’ex assessore regionale del Pd ed ex sindaco di Roccamorice, Donato Di Matteo.

Questo lo scenario delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Pescara, con urne aperte il 21 dicembre, dalle 8 alle 21, nella sede provinciale del capoluogo. Ad oggi a governare la provincia è il centrodestra, con 8 consiglieri contro i 4 della minoranza, con presidente il sindaco di Montesilvano, il leghista Ottavio Di Martinis, che rimarrà in carica altri due anni.

Il voto sarà “ponderato” ovvero le preferenze espresse dai consiglieri e sindaci che appartengono ai comuni più popolosi avrà un peso maggiore.

Il fatto che si candidano ben 5 liste, rispetto alle 3 della provincia dell’Aquila, e le 2 della provincia di Chieti, e alle 4 di Teramo, conferma che nel pescarese la partita è particolarmente sentita, e in particolare nel centro-destra la volontà  dei partiti, che corrono ognuno per conto suo, è quella anche di misurare le forze in vista delle regionali. C’è poi la prospettiva per la quale gli enti provinciali, azzoppati demansionati dalla legge Delrio del 2014, potrebbero presto tornare ai vecchi fasti, con assessori e consiglieri retribuiti, e con la restituzione di altre importanti competenze, rispetto alle attuali che erano state lasciate alle Province: quelle sull’edilizia scolastica e la viabilità, più alcune marginali competenze ambientali.

Il voto è con il proporzionale puro, senza premi di maggioranza, dunque per il centrodestra non rappresenta un gap presentarsi con tre liste, basta che insieme eleggano almeno 7 consiglieri, i più votati, per continuare a garantire una maggioranza a De Martinis.

Veniamo dunque ai candidati e alle singole liste.

Per Fratelli d’Italia corre i consiglieri comunali di Pescara Mauro Renzetti e di Montesilvano Laura Silvetti e gli amministratori Pino Campobassi, di Bussi sul Tirino, Lucia Pierdomenico, di San Valentino in Abruzzo citeriore, Stelvio D’Ettorre di Spoltore, Davide Berardinucci, di Pianella e Filippo Maria Mariani, di Alanno.

La Lega risponde con la lista “Lega per il territorio” che candida Gabriele Colasante di Montebello di Bertona, Antonio Romano di Città Sant’Angelo,  Luca Di Bartolomeo di Manoppello, Lucia Cardone di Penne, Maria Luigia Montopolino di Pescara, e Giovina Tabilio di Picciano.

Forza Italia, con la lista “Forza di libertà”, candida il sindaco di Manoppello e vicepresidente della Provincia Giorgio De Luca, il sindaco di Elice Gianfranco De Massis, l’assessore di Penne, Emilio Camplese e ancora i consiglieri Monica Ciuffi di Cepagatti,  Stefania di Federico di Elice, Stefania Di Toro Mammarella e Augusto Recchia di Civitella Casanova.

Veniamo dunque al “Pescara provincia nuova”, che vede unite le forze del centrosinistra, a cominciare dal capogruppo del Pd a Pescara, Pietro Giampietro, ed anche il consigliere comunale, sempre a Pescara, Massimo Di Renzo, del Movimento 5 stelle, e questa è una novità, visto che i pentastellati hanno sempre snobbato fino ad ora le elezioni provinciali, essendo stati favorevoli alla loro abolizione, ci s sono poi gli amministratori Alberto Bartoli di Spoltore Gianni Chiacchia di Scafa, Marianna Di Domenico di Bolognano, Massimo Di Tonto di Pianella, Patrizia Longoverde di Città Sant’Angelo, e Simonetta Setta di Bussi sul Tirino.

Infine c’è il “Polo civico” ispirato da Donato Di Matteo  con cui si schierano il sindaco di Torre de’ Passeri, Giovanni Mancini, l’assessore di Cepagatti Camillo Sborgia, e i consiglieri Mara Del Castello di Turrivaligiani, Lia Dell’Orso di Torre de’ Passeri, Giovanni Di Nardo e Giuseppe Rosati di Roccamorice, Claudio Fonzo di Salle, Roberta Mucciante di Carpineto della Nora e Antonella Paolini di Cepagatti.