L’AQUILA – Scontro a distanza, sulle pagine di Facebook, tra l’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il suo successore, Pierluigi Biondi, sulle elezioni per la Provincia, dove l’accordo sulla candidatura a presidente del sindaco di Catel di Sangro, Angelo Caruso, ha lasciato fuori dai giochi il centrodestra del capoluogo, che non solo non è riuscito ad imporre Paolo Federico, sul quale puntava, ma non ha piazzato neanche un candidato consigliere di diretta espressione del rinnovato Consiglio comunale del capoluogo.
Il tutto a vantaggio del centrodestra marsicano e dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo, vero regista dell’operazione.
Nella lista Forza popolare, di ispirazione azzurra, sono tuttavia candidati il consigliere comunale di Fossa, Vincenzo Calvisi, e il vice sindaco di Tornimparte, Pierluigi Del Signore.
Cialente ha parlato di “prima partita persa: 0-2” per la coalizione che da pochi giorni è tornata alla guida della città capoluogo. Immediata la replica del sindaco, che ha imputato lo stracciarsi le vesti di molti esponenti del centrosinistra alla sconfitta elettorale delle comunali: “Vi consiglio una cosa – ha scritto sul social – passate in farmacia, compratevi un calmante o un buon digestivo che noto come il rospo ancora non cali”.
“L’Aquila, città capoluogo, con 21 voti del centrodestra, avrebbe potuto eleggere ben due consiglieri provinciali. Avrebbe potuto ottenerli, dal centrodestra provinciale, avendo malamente perso la carica di presidente rivendicata da Paolo Federico, uno dei più fedeli uomini del sindaco Biondi – ha osservato Cialente – Il centrodestra aquilano non ottiene nulla. Nulla. Fatto gravissimo, perché denuncia come l’attuale gruppo dirigente di cdx dell’Aquila, che è contemporaneamente amministratore della città, non abbia alcun peso politico, neanche a livello provinciale”.
Per l’ex sindaco “è un problema serio per L’Aquila”.
“Spero che in poco tempo questi signori acquisiscano un minimo di considerazione e rispetto. Altrimenti saranno guai. Ho sempre detto che chi guida una città, soprattutto come la nostra, deve godere di un minimo , almeno, di rispetto”, ha aggiunto.
“Leggo singolari ricostruzioni sulla vicenda provincia da parte di esponenti di centrosinistra e pezzi di claque improvvisamente risorti – la replica del sindaco – Oggi scoprono l’importanza dell’ente (‘le scuole, le scuole’) e l’aquilanità (‘manco un consigliere comunale del capoluogo candidato’). Gente dalla memoria corta: sono gli stessi che attualmente governano la provincia e che in cinque mesi (dal sisma del gennaio 2017), così come negli otto anni precedenti, sulla questione scuole si sono girati i pollici, bastava sentire cosa hanno detto istituzioni e comitati di genitori alla prima riunione da me convocata sei giorni dopo la mia proclamazione”.
“Sono gli stessi – ha aggiunto Biondi – che due anni fa, con 20 componenti di maggioranza al comune dell’Aquila non hanno eletto neanche un consigliere provinciale perché non hanno votato l’unico candidato di centrosinistra (Gianni Padovani). Noi abbiamo candidato due validi amministratori: uno di Fossa e uno di Tornimparte, altro che ‘nessuno’, o la città-territorio di cui avete blaterato in campagna elettorale già ve la siete scordata? E, comunque, l’ultima volta, pur essendo perdenti, il coraggio di candidare un presidente noi ce l’abbiamo avuta, voi oggi no. Vi consiglio una cosa: passate in farmacia, compratevi un calmante o un buon digestivo che noto come il rospo ancora non cali. Noi, nel frattempo, siamo al lavoro”.






