PESCARA – Il consiglio provinciale di Pescara stamattina ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere del Partito democratico, Enisio Tocco, sul “Programma operativo 2010, rete emergenza urgenza, linee guida approvazione schema di convenzione per i servizi di emergenza territoriale e trasporto infermi” della Regione Abruzzo.

Anche il consigliere dell’Italia dei valori, Camillo Sborgia, aveva presentato una mozione similare e le due sono state accorpate.

Con la mozione si impegna il presidente Guerino Testa a chiedere alla Regione di rivedere le attuali posizioni sui tagli alle convenzioni Asl, in modo da garantire la continuità dei servizi alle persone in difficoltà e assicurare dignità a chi opera nel privato sociale, ma anche di non applicare tagli in maniera indiscriminata.

“Sono molto soddisfatto della decisione del consiglio – ha commentato Tocco – penso che si siano tutti resi conto dell’importanza di garantire la sopravvivenza alle associazioni che operano nel volontariato nella sanità, e in particolar modo a quelle dell’entroterra.

“Queste, infatti – ha continuato – saranno le più colpite dalle riduzioni, perchè per raggiungere i centri di riabilitazione o gli ospedali sono costrette a percorrere un numero di chilometri di gran lunga maggiore di quelle che operano all’interno dei grossi centri, dove sono presenti le strutture del caso. Ma non è tutto. Proprio nei piccoli centri, infatti, associazioni come la Croce rossa o la Misericordia sono anche un’occasione per aggregare i ragazzi, renderli partecipi e responsabili della società, nonché, ovviamente, offrire un servizio fondamentale ai cittadini e ai malati, come i dializzati o gli oncologici”.

“Queste associazioni sono, in sostanza – ha proseguito – delle vere e proprie risorse per i territori, strutture che nulla hanno da invidiare al servizio sanitario pubblico. Spero che adesso il presidente Testa mantenga la sua parola e che il governatore Chiodi e il sub commissario Baraldi si attivino per recuperare i fondi che permetteranno alle associazioni di continuare a svolgere al meglio il loro lavoro, come accaduto fino a oggi”.

“Penso infine – ha detto – che i piccoli centri dell’entroterra meritino un occhio di riguardo. Lo slogan di Testa, durante la campagna elettorale, era 46 interessi Comuni e tali devono restare. Considerata la crisi che sta vivendo l’istruzione, infatti, basti pensare alla riduzione dell’orario scolastico di diverse classi (alcune passate addirittura da 40 a 25 ore di lezioni), la chiusura di strutture quali la Croce Rossa, la Misericordia e la Croce gialla nei paesi potrebbe significare lo spopolamento di queste piccole comunità”.

“Per evitare questo- ha concluso Tocco – bisogna cercare di mantenere e potenziare i servizi pubblici esistenti e le associazioni di volontariato, non apportare tagli indiscriminati. Non dimentichiamo che i nostri paesi rappresentano il nostro patrimonio storico, culturale e sociale e abbiamo il dovere di tutelarli”.