PESCARA – “Pescara provincia del benessere”: non è c’è ancora l’ufficialità ma è quanto auspicato dall’Assessore al Turismo Aurelio Cilli e dal collega allo Sviluppo Territoriale Angelo D’Ottavio, i quali hanno annunciato la candidatura dell’Ente al progetto “Province del benessere”.

Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Unione delle Province Italiane che prevede la presentazione di proposte progettuali riguardanti iniziative di promozione turistica, mirate in particolar modo al rafforzamento del settore legato al benessere della persona,  e cofinanziabili dal Ministero del Turismo. 

Sul territorio provinciale esistono due importanti località termali, Caramanico Terme e Popoli, senza considerare la presenza di svariati  siti termali risalenti ad epoche antiche presenti in altri comuni del territorio. Si tratta di un patrimonio di grande rilevanza, ragion per cui  l’Amministrazione Provinciale di Pescara ha deciso di presentare, insieme alla Provincia di Padova in qualità di ente capofila, un progetto volto ad avviare una serie di iniziative turistiche per migliorare le condizioni di attrattività e competitività del territorio

Due sono i vantaggi offerti da un’iniziativa di questo genere.

Partendo dalla valorizzazione dei “brand” delle località termali si potrà, da un lato, espandere ai territori provinciali la forza del marchio e, dall’altro, rinsaldare e consolidare l’insieme delle offerte termali in un’unica offerta. 

Per quanto riguarda questi ultimi aspetti, come affermano gli assessori, la Provincia sta già lavorando al marchio d’area del distretto del benessere.

“La valorizzazione del brand termale – spiegano gli assessori – accresce il fascino del territorio e perciò potenzialmente accresce i flussi turistici. In questo modo per la provincia di Pescara le terme potranno diventare l’elemento distintivo che ne caratterizza la forza sul mercato. L’obiettivo inoltre è di intercettare anche nuove fasce di utenza: vale a dire persone che praticano attività sportive e all’aria aperta, sfruttando cioè, le potenzialità delle stazioni termali come poli di eccellenza del benessere”. (c.s.)